2 settembre 2020

Lc4,38-44

«È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio…».

“Guai a me se non predicassi il Vangelo! Io sono mandato da lui, da Cristo stesso per questo. Io sono apostolo, io sono testimone. Quanto più è lontana la meta, quanto più difficile è la mia missione, tanto più urgente è l’amore che a ciò mi spinge. Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo. Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è il primogenito d’ogni creatura. È il fondamento d’ogni cosa. Egli è il Maestro dell’umanità e il Redentore. Egli è nato, è morto, è risorto per noi. Egli è il centro della storia e del mondo. Egli è colui che ci conosce e ci ama (…). Gesù Cristo! Ricordate: questo è il nostro perenne annunzio, è la voce che noi facciamo risuonare per tutta le terra e per tutti i secoli dei secoli(dai discorsi di Paolo VI).