24 dicembre 2020

 Lc 1,67-79

 

La liturgia oggi ci propone il cantico Benedictus posto sulle labbra di Zaccaria. Come il Magnificat, la Chiesa lo rinnova ogni giorno nella Liturgia delle Ore. Un cantico di gioia, un cantico che fa memoria della fedeltà di Dio, che celebra la sua misericordia, un cantico di gratitudine e di lode. Come per il popolo di Israele, anche per noi è fondamentale fare memoria delle meraviglie compiute dal Signore nella nostra storia, nella nostra vita e particolarmente in questo percorso del tempo di Avvento. Il cristianesimo non si può “spiegare”, il cristianesimo si racconta, perché sono fatti concreti, eventi attraverso cui Dio rende la nostra storia: storia di Salvezza. Ritagliamoci un tempo in cui poterci fermare per fare memoria della presenza del Signore nei nostri giorni. Lo Spirito apra gli occhi della mente e del cuore, perché sappiamo riconoscere la misericordia del Signore nella nostra vita e con cuore grato anche noi innalziamo il nostro cantico di lode.