Author: giovannisalsano

«Cristo è risorto! È vivo in ciascuno di noi!».

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo?». La domanda è rivolta alle donne giunte al sepolcro, ma raggiunge tutti noi. Cercare è l’atteggiamento fondamentale di chi desidera sapere e scoprire. Chi è in ricerca non dà nulla per scontato; non s’accontenta d’apparenze, ma vuole comprendere tutta la realtà. Lo stesso verbo «cercare», d’altronde, rimanda a un “circolare”, ossia un osservare da tutti i punti di vista. Parliamo qui della ricerca del senso della vita e, in definitiva, della ricerca del volto di Dio. Fra le due cose c’è rapporto. «Che io conosca me stesso; che io conosca Te» (Soliloqui). Era la preghiera di Agostino, l’uomo dell’inquietum cor. Ma con quella del cuore c’è pure l’inquietudine dell’amore, ossia cercare sempre il bene dell’altro. Torniamo, però, alle donne, venute con Gesù dalla Galilea e ora pronte per ungere il suo corpo deposto in un sepolcro. Non lo trovano e questo le disorienta, le lascia perplesse, come in un vicolo cieco. I due uomini che si presentano in abiti sfolgoranti spiegano loro che hanno cercato nel posto sbagliato. Gesù è vivente ed è nella vita che occorre cercarlo. Non basta farlo fra i documenti del passato. Almeno una cosa ora la sanno ed è che Gesù è vivo. In chiusura del racconto, queste donne vanno dagli Undici per raccontare l’accaduto. Fra loro c’è Pietro e anch’egli va al sepolcro. Trova solo le fasce che avevano avvolto il cadavere di Gesù, ma ormai sono come una casa disabitata e abbandonata. La vita è altrove. Il vangelo di Luca continua col dirci che Pietro «Tornò indietro. Dove? In se stesso. È il viaggio più difficile. Agostino scriveva: «Ritorna in te stesso: la verità abita nell’uomo interiore» (La vera religione). Certo, bisogna uscire “fuori” per annunciare il Risorto, ma occorre pure rientrare in se stessi. Perché il Vivente non è fuori, ma dentro. Come ha scritto Francesco: «Cristo vive. Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza» (Es. ap. Christus vivit, nn. 1-2).

«Un Dio imitabile»

Pubblichiamo in allegato l’omelia pronunciata dal vescovo Marcello Semeraro nella Messa crismale del Giovedì Santo, in cui sono stati benedetti gli Olii e consacrato il Crisma profumato. «Sia Olio di guarigione e di speranza – ha detto Semeraro – quello che oggi è benedetto e consacrato. Lo sia anzitutto per i fedeli cui è riservato, ossia per quanti saranno Battezzati e Crismati. Tutti li vedo rappresentati dai nove Catecumeni adulti per i quali nella Veglia pasquale saranno celebrati i sacramenti dell’Iniziazione cristiana. Penso anche agli ammalati, per i quali la Chiesa ha in serbo un olio che lenisca il dolore e conforti il cuore. E penso a tutti noi, sacerdoti, che abbiamo ricevuto un’unzione per essere ministri di guarigione».

Le celebrazioni col Vescovo nella Settimana Santa

Nel corso della Settimana Santa, il vescovo di Albano, Marcello Semeraro, presiederà le celebrazioni liturgiche nella cattedrale di San Pancrazio martire, ad Albano. Nella Domenica delle Palme, celebrerà la Messa delle 10,30, mentre Giovedì Santo (18 aprile) presiederà la Messa crismale al mattino (alle 10) insieme al presbiterio diocesano, e la Messa in Coena Domini al pomeriggio (con inizio alle 18). Venerdì Santo (19 aprile), la liturgia della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo avrà inizio alle 17, mentre la veglia pasquale di Sabato Santo comincerà alle 21,30. Nel corso della celebrazione, monsignor Semeraro amministrerà i sacramenti dell’iniziazione cristiana ai catecumeni della diocesi di Albano.
Nei giorni di Venerdì e Sabato Santo il vescovo presiederà anche l’Ufficio di Lettura alle 10 in Cattedrale.
In allegato, pubblichiamo la Notificazione dell’Ufficio Liturgico diocesano per la Messa Crismale di Giovedì Santo, 18 aprile, alle 10.

Ad Aprilia la celebrazione della Gmg diocesana

Si svolgerà venerdì 12 aprile, a partire dalle 19, la celebrazione diocesana della Giornata mondiale della Gioventù. L’evento, a cura del Servizio diocesano per la Pastorale giovanile, diretto da don Valerio Messina si terrà presso la parrocchia della Natività di Maria Santissima ad Aprilia, in località Vallelata, sul tema “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”, sulla scia dell’esperienza vissuta a Panama dai giovani della diocesi, nello scorso gennaio.
Nel corso della serata i giovani vivranno momenti di preghiera e riflessione, accompagnati dal vescovo Marcello Semeraro e momenti di divertimento e intrattenimento con Giovanni Scifoni, attore per il cinema e la televisione, regista teatrale e commediografo, che ha condotto anche la serata inaugurale del Sinodo dei giovani davanti a papa Francesco, lo scorso ottobre. «L’intento – spiega don Valerio Messina – è dare valore al nostro presente, non solo al futuro».

Monastero invisibile: aprile 2019

Nel mese di aprile, la preghiera del Monastero invisibile è offerta per tutti gli uomini della terra che si trovano a vivere un particolare tempo di prova, affinché questa silenziosa e nascosta preghiera possa diventare fonte di consolazione nel cuore di chi attraversa la propria “Passione”, in attesa di sperimentare, ogni giorno, nella propria vita, la Pasqua. Sono tante infatti, quotidianamente, le occasioni che si presentano davanti a ciascuno per sperimentare la vittoria della vita sulla morte, il trionfo dell’Amore, l’apice di una libertà donata gratuitamente. È in queste continue “Pasque” che si radica e cresce la fede.