Author: giovannisalsano

Aperte le iscrizioni per il terzo “Happening degli oratori”

Il Servizio di Pastorale giovanile e Centro oratori della diocesi di Albano, diretto da don Valerio Messina, ha aperto le iscrizioni per la partecipazione alla terza edizione dell’Happening degli Oratori, l’incontro di tutti gli animatori di oratorio, in calendario a Molfetta, in Puglia, dal 4 al 6 settembre prossimi. «Finalmente – ha detto il direttore del Servizio nazionale di Pastorale giovanile, don Michele Falabretti – dopo aver sostato al Nord e al Centro Italia, l’esperienza raggiunge il Sud, in una terra, quella di Puglia, che ha vitalità e vivacità di presenza oratoriana e che ha una tradizione di accoglienza ben nota a tutti». L’iniziativa è rivolta agli animatori dai 15 ai 29 anni, e il programma prevede dal 1 al 4 settembre il gemellaggio con la parrocchia Santa Maria del Popolo a Surbo, nella diocesi di Lecce. Dal 4 al 6 settembre ci si sposterà a Molfetta per l’incontro nazionale. Qui sono previsti talk e testimonianze, incontri di preghiera, laboratori e momenti di festa.
Il costo della settimana, compreso di viaggio in bus, vitto e alloggio è di 150 euro.
Per ulteriori informazioni sul programma definitivo e iscrizioni (entro il 31 luglio) si può contattare il Servizio diocesano di Pastorale giovanile tramite email a giovani@diocesidialbano.it.

Il 30 giugno la Giornata per la Carità del Papa

Domenica 30 giugno la Chiesa italiana celebra la Giornata della carità del Papa, che costituisce una forma concreta di partecipazione ecclesiale e un’occasione per compiere un gesto di fraternità, con il quale ogni fedele può partecipare all’azione a sostegno dei più bisognosi e delle comunità ecclesiali in difficoltà, che si rivolgono alla Sede Apostolica.
Nel corso del suo magistero, più volte papa Francesco ha messo in guardia dalla tentazione di identificare l’elemosina con la semplice moneta offerta in fretta, senza coinvolgimento e ne ha ricondotto il significato alla stessa “misericordia”, spiegando che per essere efficace ha bisogno della partecipazione gioiosa del cuore.
Attraverso questo segno di condivisione, si consente allo sguardo paterno e universale del Papa di arrivare davvero lontano, nelle regioni martoriate dalla violenza e dalla miseria, nelle periferie delle città, a famiglie, malati e poveri, aiutati con estrema discrezione.
Lo scorso anno le diocesi italiane hanno offerto alla Santa Sede oltre 2,1 milioni di euro. L’importo pervenuto alla Santa Sede, a titolo di can.1271 del Codice di Diritto Canonico è stato di 4.025.275,00 euro (di questi, quasi 4milioni sono stati inviati dalla Cei). A questi, occorre aggiungere ulteriori 100mila euro offerti dalla Conferenza episcopale italiana per la Carità del Papa a favore di una specifica destinazione.
Anche per il 2019 i mezzi di comunicazione della Chiesa italiana (Avvenire, Tv2000, la rete radiofonica Inblu e l’agenzia Sir) e delle diocesi – a partire dai settimanali diocesani aderenti alla Fisc – sosterranno l’iniziativa con particolare impegno. Nel mese di giugno, ad esempio, i mensili di Avvenire (Luogghi dell’infinito e Noi famiglia & vita) veicoleranno ai lettori 170mila buste con il pieghevole predisposto dall’Obolo di San Pietro e il relativo bollettino per le offerte. Analoga iniziativa sarà realizzata dai settimanali diocesani della Fisc. Come lo scorso anno, inoltre, Avvenire destinerà l’intero ricavato delle vendite del quotidiano di domenica 30 giugno (al netto di costi diretti sostenuti) alla Carità del Papa, mentre i giovani saranno invitati a organizzare gruppi di diffusione di Avvenire e inviare al giornale esempi e testimonianze di progetti di carità realizzati nelle loro comunità.

«Voi date loro da mangiare»

Tutti e quattro i vangeli riportano racconti di moltiplicazione dei pani. È, dunque, opportuno che noi, questa sera, cogliamo alcune particolarità di san Luca, giacché ogni evangelista ha la sua singolare prospettiva cui è doveroso fare attenzione. «Una parola ha detto Dio, due ne ho udite», recita, infatti, il Salmo (62 [61],11) sicché, come spiegava un antico maestro ebreo, essa rassomiglia a un martello che, frantumando la roccia (cf. Ger 23,29), ne fa sprizzare innumerevoli scintille (cf. Talmud Sanhedrin 34a). La prima che noi questa sera raccogliamo è quella sottolineatura, caratteristicamente lucana, dove, per introdurre il racconto, si dice che «Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure» (v. 11).

Parlare e guarire: ecco il binomio su cui anzitutto riflettere. Gesù, infatti, non parlava soltanto, ma al tempo stesso guariva. Le narrazioni dei vangeli sono praticamente intessute con questi due fili d’oro: l’annuncio del Regno e la prassi che lo inaugura, ossia le opere di guarigione ed è per questa ragione che il Concilio Vaticano II insegna che l’economia della Rivelazione «comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto» (Dei Verbum n. 2).

Nuovo Direttorio per il Diaconato permanente nella diocesi di Albano

Con la data della Solennità di Pentecoste, il vescovo Marcello Semeraro ha promulgato il Direttorio per il Diaconato permanente nella diocesi di Albano, frutto della riflessione maturata nelle sessioni del Consiglio presbiterale diocesano e del confronto con il delegato vescovile per il Diaconato permanente. Dieci anni dopo l’approvazione del testo normativo per la diocesi, che aveva come obiettivo quello di offrire un quadro organico e stabile per quanto riguarda la formazione e la vita del diaconato permanente, monsignor Semeraro ha ritenuto necessario un aggiornamento, alla luce dell’esperienza maturata e dei mutamenti nel frattempo intervenuti.
Il nuovo testo contiene, per la diocesi di Albano, gli “Orientamenti e le norme per l’ammissione e l’esercizio del diaconato permanente” e sostituisce il testo precedente a partire dalla sua entrata in vigore, prevista per il 28 giugno prossimo, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.
In allegato il documento.

“Ungidos para ungir”, pubblicato in lingua spagnola il libro di Francesco, con la prefazione del vescovo Semeraro

Una prefazione del vescovo di Albano, Marcello Semeraro, accompagna l’edizione spagnola del libro di papa Francesco “Ungidos para ungir” (Lev/Romana ed. Città del Vaticano-Madrid 2019), che raccoglie tutte le omelie, compresa quella del 2019, pronunciate da Francesco durante la celebrazione delle messe crismali il Giovedì Santo e rivolte in modo speciale ai sacerdoti per incoraggiarli e sostenerli nel loro ministero.
Il libro in edizione italiana, dal titolo “La nostra fatica è preziosa per Gesù – Omelie crismali 2013/2019” (edizioni Lev) è stato dato in dono dal vescovo Semeraro al presbiterio della diocesi di Albano.

Accoglienza e integrazione, la lettera dei Vescovi del Lazio ai fedeli delle diocesi

Pubblichiamo in allegato la lettera scritta dai Vescovi della Conferenza Episcopale Laziale ai fedeli delle diocesi, sui temi dell’accoglienza, della carità e dell’integrazione, che sarà consegnata nella Domenica di Pentecoste.
«Da certe affermazioni che appaiono essere “di moda” – scrivono i Vescovi della CEL – potrebbero nascere germi di intolleranza e di razzismo che, in quanto discepoli del Risorto, dobbiamo poter respingere con forza. Chi è straniero è come noi, è un altro “noi”: l’altro è un dono. (…) Desideriamo invitarvi a proseguire il nostro cammino di comunità credenti, sia con la preghiera che con atteggiamenti di servizio nella testimonianza di una virtù che ha sempre caratterizzato il nostro Paese: l’accoglienza verso l’altro, soprattutto quando si trovi nel bisogno».

Disposizioni relative al gruppo denominato “Bambino Gesù di Gallinaro” o “Nuova Gerusalemme”

Per mandato della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Gerardo Antonazzo, Vescovo di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo, ha notificato nuovamente ai vescovi delle Diocesi del Lazio, il comunicato del 26 maggio 2016 (che pubblichiamo in allegato), con cui si informano i fedeli circa l’attività del gruppo denominato “Bambino Gesù di Gallinaro” o “Nuova Gerusalemme”, le cui iniziative sono in assoluta opposizione alla dottrina cattolica.
Si rammenta che i fedeli che aderiscono alla suddetta sedicente “chiesa” incorrono ex can. 1364 del Codice di Diritto Canonico nella scomunica latae sententiae per il delitto canonico di scisma.
Il 4 ottobre 2015 questo gruppo si è costituito come sedicente “Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme”. Tale atto, considerato un gravissimo abuso è stato sottoposto all’esame della Congregazione della Dottrina della Fede, competente in materia, la quale richiede che tutti i fedeli siano informati sugli errori dottrinali di tale atto scismatico, e sulle conseguenze disciplinari canoniche che ne derivano.