Author: mjacob

21 settembre 2019

San Matteo Apostolo ed Evangelista, festa Mt 9, 9-13
«Seguimi!»
Oggi festeggiamo san Matteo Apostolo ed Evangelista, giorno molto caro a Papa Francesco, che sarà nella nostra Comunità diocesana di Albano proprio per fare memoria della sua vocazione, frutto dell’esperienza della misericordia di Dio nel sacramento della Riconciliazione. In attesa di ascoltare la sua parola, ci disponiamo anche noi a seguire il Signore Gesù che continuamente ci chiama.
A Gesù non importa ciò che siamo stati prima della sua chiamata, ma il cambiamento di vita dopo l’incontro con Lui. A Lui sta a cuore che lo seguiamo sulla via della misericordia, comportandoci in modo degno della chiamata battesimale. Misericordia significa umiltà, dolcezza, magnanimità. È portarci vicendevolmente nell’amore così da essere una comunità unita dove regna la pace, affinché il corpo di Cristo, che

20 settembre 2019

«C’erano con Lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità, li servivano con i loro beni»

Oggi il Vangelo ci dà l’occasione di prendere in considerazione l’importanza del ruolo della donna nella Chiesa e nel mondo. Il gruppo delle donne nominate nel Vangelo, potremmo considerarle le Matriarche della Chiesa e pilastri dell’evangelizzazione, al pari dei Dodici. Accomunate dall’unica esperienza di Dio, che le ha guarite col suo tocco d’amore, diverse ma tutte coese nella diaconia. Secondo la logica del Vangelo, servire significa governare. Nel linguaggio comune si dice che la donna governa la casa, così è nella casa di Dio. Come governa la donna? Mettendo a disposizione i beni umani e spirituali che ha ricevuto da Dio con semplicità e generosità, tipiche delle madri. Insegnandoci arivestirci di giustizia, pietà, fede, carità, pazienza e mitezza così da raggiungere la vita eterna alla quale il Signore ci ha chiamato.

 

19 settembre 2019

«Ho da dirti qualcosa»

Quale cosa importante ha da dirci oggi Gesù? Parte da una domanda: Chi ama di più? Stando all’episodio evangelico, colui al quale è stato perdonato di più.Con questo Gesù intende ribadire che è venuto nel mondo per portare la salvezza a tutti, in modo particolare ai peccatori. Inoltre, si può amare nella misura in cui si è fatta l’esperienza dell’amore misericordioso di Dio, senza la quale c’è il rischio di sentirci dei creditori nei suoi confronti. Tutti, infatti, siamo dei peccatori perdonati.

Ti benediciamo, Signore, perché ci doni di sperimentare il tuo amore e la tua misericordia. Dacci di essere tra coloro che sono pazzamente amati da Te, malgrado i nostri limiti e le nostre miserie.

 

18 settembre 2019

«La Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli»

Oggi la nostra preghiera a Te, Padre, comincia con un umile confessione: anche noi, spesso, come i bambini del testo evangelico, ci nascondiamo dietro molte giustificazioni che rivelano la nostra sordità  alla tua voce, la nostra cecità alla tua luce e impermeabilità al tuo Spirito d’amore. Insegnaci a vivere e giudicare secondo la tua Sapienza, per non vivere da bambini capricciosi. Facci sentire l’urgenza di una decisa conversione al tuo regno così da comportarci da degni figli della Sapienza, di tuo Figlio «manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, visto dagli angeli e annunciato fra le genti, creduto nel mondo ed elevato nella gloria».

 

 

17 settembre 2019

«Ragazzo, dico a te, alzati!»

Dio è il grande amante della vita e noi, sul suo esempio, dovremmo essere servitori della vita e della libertà, in modo particolare per inostri giovani. Loro stessi, in vista del Sinodo, ci hanno descritto lecaratteristiche che sperano di trovare in coloro che li accompagnano: «Un accompagnatore dovrebbe  essere un cristiano fedele impegnato nella Chiesa e nel mondo; in continua ricerca della santità; pieno di amore e consapevolezza di sé, dei propri limiti ed esperto delle gioie e dei dolori della vita spirituale. Dovrebbero camminare al nostro fianco, consentendoci di essere partecipi attivi del cammino, rispettosi della libertà e fornendo al meglio il processo di discernimento».Che il Signore ci aiuti ad essere a servizio della vita ricolmi del suo Spirito Santo amore.

 

16 settembre 2019

«Di’ una parola e il mio servo sarà guarito»

Quale potenza ha una sola parola di Dio per chiunque crede! Viene da chiedersi: ed io, che sono in contatto quotidiano con la sua Parola, che ho fatto esperienza del suo amore, quale grado di fede ho? Forse mi riconosco di più nelle precedenti parole del centurione romano, il quale per ben due volte, tramite alcuni amici, gli mandò a dire: “Signore, non disturbarti! Io non sono degno…”. È proprio questo atteggiamento interiore di umiltà che permette a Dio di manifestare la potenza di guarigione di una sola parola pronunciata dalla sua bocca. Per intercessione dei santi martiri Cornelio e Cipriano chiediamo al Signore una fede forte e un cuore umile così che la sua Parola porti frutto nella nostra vita.

15 settembre 2019

Lc 15,1-32

«Rallegratevi con me!»

A chi non è capitato di perdere qualcosa e provare gioia nel momento in cui abbiamo ritrovato ciò che avevamo smarrito, ancor più se era un oggetto prezioso o un documento importante? Gesù, con le odierne parabole della misericordia, ci ricorda che maggiore dev’essere il desiderio di ricondurre al Padre un peccatore che ha interrotto la relazione con Lui. Affinché la nostra gioia sia piena è necessario intraprendere nel nostro cuore il cammino della conversione interiore per far nostro il desiderio di Dio: la salvezza per tutti. Che il Signore ci doni un cuore ricco di misericordia e di amore così da poter partecipare della sua gioia per unpeccatore che si converte.

14 settembre 2019

Esaltazione dalla Santa Croce                                                 Gv 3,13-17

C’è un “fondo” nella vita di ciascuno che incute paura… un “fondo” dove nessuno andrebbe di propria iniziativa, ma dove a volte l’uomo viene a trovarsi. In questo “fondo” Cristo si è inabissato e da questo fondo ha voluto essere «innalzato» come un vessillo, perché chiunque, per disperazione o amore, per il proprio peccato o per dolore, sollevando lo sguardo incontrasse la sua presenza. La Croce è il segno della nostra salvezza, donatoci per credere che la morte di Cristo ha vinto la nostra morte. Nessuno è più solo. Sulla Croce Cristo ha accolto noi; anche noi, se crediamo, possiamo accogliere lui.

 

13 settembre 2019

                              Lc 6,39-42

Facile giudicare gli altri, soprattutto quando sbagliano. Per il grande ardore di carità che ci infiamma, ci facciamo loro maestri! Qui Gesù va al cuore del Vangelo e ci mette in guardia: “Se vuoi amare sinceramente, se stai facendo sul serio, sta’ attento al tuo giudizio, che ti pone un gradino al di sopra degli altri”. È il giudizio il nostro vero “nemico”, perché falsifica e vanifica ogni gesto di bene che facciamo. Siamo dei poveri ciechi che pensano di vederci bene… Se il nostro cuore non si è purificato con le lacrime della compunzione, se il nostro occhio non è stato lavato dal pentimento, non vede ancora.Accusare se stessi è il primo passo di un autentico cammino spirituale che conduce alla carità.

 

12 settembre 2019

                                     

                                               Lc 6,27-38

Gesù tratteggia per noi un vero e proprio piano di battaglia per riportare vittoria sul nemico. Tattica difensiva: alle sue provocazioni rispondi con il bene, così lo confondi (vv.27-28). Contropiede: accogli ogni suo gesto senza difenderti, così lo smonti (vv. 29-30). Offensiva e attacco: ora prendi l’iniziativa e fai tu a lui il bene che vorresti ricevere, così lo disarmi del tutto (vv.31-35).Mossa finale: prendi coscienza che non sei migliore di lui solo perché lo stai amando e guardalo negli occhi, perché non si senta da te giudicato; così lo conquisti (vv. 36-38). Fratello, sorella, hai vinto, perché quando l’amore fa sentire amico chi non lo era, alla fine lo diventa!