Evidenza

Due nuovi sacerdoti nella Chiesa di Albano

06/01/2021 – Martedì 5 gennaio nella Cattedrale di San Pancrazio, il cardinale Marcello Semeraro ha ordinato presbiteri i due diaconi transeunte della diocesi di Albano: Blaise Mayuma e Pietro Larin. Un giorno di gioia e un evento di grazia per la Chiesa albanense, che ha accompagnato il cammino della loro vocazione con attenzione e affetto.
«Cari Blaise e Pietro – ha detto il cardinale Semeraro nella sua omelia – se volete essere bravi e buoni sacerdoti inserite in questa storia dei Magi pure la vostra vocazione. Il vostro ministero sia sempre un incontro con Cristo, cercato e trovato dappertutto: nei sacramenti, nella comunione col vescovo e nel presbiterio, nella gente affidata alla vostra cura. In particolar modo amate i poveri e i sofferenti». (Clicca qui per il testo completo dell’omelia).
Blaise Mayuma, 34 anni, è stato ordinato diacono sabato 5 gennaio 2019 nella chiesa della Natività della Beata Maria Vergine in località Santa Maria delle Mole a Marino, dal vescovo Marcello Semeraro. Negli ultimi anni ha prestato servizio pastorale nella medesima parrocchia di Santa Maria delle Mole e, attualmente, si trova nella parrocchia Beata Vergine Immacolata, in Torvaianica.
Pietro Larin, invece, 26 anni, proviene dalla parrocchia della Santissima Trinità di Genzano, in cui ha iniziato un percorso di discernimento vocazionale, prima di entrare nel seminario leoniano di Anagni, e ora svolge il suo servizio pastorale presso la parrocchia Spirito Santo in Aprilia. È stato ordinato diacono domenica 18 marzo 2018 nella cattedrale di San Pancrazio martire, ad Albano, dal vescovo Marcello Semeraro.

Messaggio di auguri per Natale del Cardinale Marcello Semeraro

Mille volte nascesse Cristo a Betlemme
ma non in te: sei perduto per sempre

 

Natale: festa dell’ascolto! È quello che col suo aforisma ci ricorda con grande efficacia il mistico tedesco Angelo Silesio. La nascita del Bambino a Betlemme è il grande mistero della nostra fede: Dio fatto uomo, Dio con noi, Dio in mezzo a noi! Dio è nostro amico: ci ama così tanto, da prendere la nostra carne umana: «divenne uomo tra gli uomini, per congiungere l’uomo a Dio», dice sant’Ireneo di Lione. Per questo Natale è celebrazione dell’ascolto. Può essere che, nello scorrere degli anni, ci siamo abituati a una certa ritualità, che poco ci vede coinvolti personalmente eppure per noi cristiani questa festa ha un significato profondo: Dio viene a stare con noi nel povero Bambino di Betlemme. Accostiamoci, allora, alla debolezza e alla fragilità di questo piccolo e ascoltiamo i suoi vagiti.

Come tutti i neonati, anche Gesù avrà fatto il suo primo respiro per dilatare gli alveoli e permettere il passaggio dell’ossigeno. Ed è proprio in quel preciso momento che avrà pianto per la prima volta. Maria e Giuseppe lo avranno guardato con la stessa tenerezza e gioia con cui tutti i neogenitori ammirano i loro neonati. A Betlemme, nel silenzio della notte il primo respiro di un bimbo spazza via l’oscurità e dona la luce al mondo intero. La gioia e l’emozione diventano ascolto duraturo. Quel pianto avrà accompagnato le giornate della famiglia di Nazaret, mentre cresceva la consapevolezza che quella nascita avrebbe cambiato il corso della storia. Quel medesimo pianto diventa sussurro per tutti noi e ci spinge fuori dalle certezze acquisite. Mettiamoci, dunque, in ascolto perché Cristo possa nascere in ciascuno di noi. Cosa ci dice oggi? In questo anno particolare, caratterizzato dalla pandemia, il pianto di un piccolo diventa insegnamento di vita. Che mirabile mistero!

Cura e custodia: sono le prime due parole. Le coccole di sua madre non sono un semplice atto, ma un atteggiamento profondo. Esprimono il cuore che si dilata ben oltre l’attenzione e la premura. Sono coinvolgimento, responsabilità e impegno. Sintetizzano l’essenza umana; rendono, anzi, possibile l’esistenza proprio in quanto umana. Per non perderci, questo sussurro deve riverberarsi in noi: è un appello per ogni uomo; una sfida a rimanere umani! I medievali davano della parola «cura» una fantasiosa, seppur evocativa, etimologia: quia cor urat, «perché il cuore sia riscaldato». Se Cristo nasce in noi, dobbiamo riscaldare i cuori dei nostri fratelli. Dei poveri in particolare, di chi è debole, di chi soffre.

Sguardo: Maria e Giuseppe guardano il Neonato; i pastori accorrono e lo guardano e il Bambino sembra ricambiare. Sostiamo davanti ai presepi delle nostre case per riconoscervi un intreccio di sguardi, che si fa invito a entrare nella mistica della capanna. In una sua meditazione mattutina, Papa Francesco concludeva con questa preghiera: «Signore, tu sei qui, tra noi. Fissa il tuo sguardo su me e dimmi cosa debbo fare; come devo piangere i miei sbagli, i miei peccati; quale sia il coraggio con il quale devo andare avanti sulla strada che tu hai fatto per primo» (22 maggio 2015). È lo sguardo a tracciare il cammino.

Povertà e vulnerabilità: ne stiamo facendo esperienza in questo tempo di pandemia. Nella lettera pastorale di quest’anno «per una pastorale di cura», ho ricordato che «se nella sua corporeità la persona umana è sempre dentro il limite, nel suo cuore è sempre oltre se stessa ed è così che, proprio nella coscienza del proprio limite, può trovare la spinta per aprirsi all’Altro, per scoprire l’Altro» (n. 8). La povertà e la vulnerabilità sono spiazzanti, infastidiscono perché minano i nostri stati di vita. Sono, però, condizione indispensabile per entrare in noi stessi. È l’appello del Bambino. La capanna non è una scelta casuale, ma un riferimento imprescindibile.

Essenzialità: quest’anno abbiamo imparato a conoscere le tante sfumature di questa parola. Proprio con il Natale per noi cristiani essa acquista un sapore particolare ed è ancora Papa Francesco a spiegarne il senso: «L’essenziale è il tuo rapporto con Dio. E noi dimentichiamo, tante volte, questo, come se avessimo paura di andare proprio lì dove c’è l’incontro con il Signore, con Dio» (17 gennaio 2020). Dentro noi stessi! Tornano, allora, le parole di Angelo Silesio. Non c’è angolo visuale migliore del proprio cuore per vivere Betlemme. Non in una forma di chiusura o d’isolamento, ma di apertura totale. Essenzialità è immergersi nella vita. Ecco perché Natale è la festa dell’ascolto. Auguri!

Marcello Card. Semeraro

Visita a sorpresa di Papa Francesco per il compleanno del vescovo Marcello

Nel giorno del suo compleanno, venerdì 22 dicembre, il vescovo di Albano Marcello Semeraro ha ricevuto un dono prezioso e inatteso. Un augurio di cuore, segno di vicinanza e amicizia, è arrivato con la visita a sorpresa di papa Francesco, che ha condiviso il tradizionale pranzo di Natale nel seminario di Albano, con lo stesso vescovo, in occasione del suo settantesimo compleanno, e con i direttori, dipendenti e collaboratori degli uffici di curia, sacerdoti, consacrati, consacrate e seminaristi della Chiesa di Albano. Francesco è entrato improvvisamente nella sala del refettorio, accolto dagli applausi dei presenti.
Visibilmente commosso per il regalo inaspettato, e felice per l’arrivo del Santo Padre, il vescovo Semeraro ha rivolto gli auguri al Pontefice per il suo recente compleanno (17 dicembre) e per l’anniversario del suo Battesimo (25 dicembre). Al termine del pranzo, Francesco ha impartito la sua benedizione e, prima di tornare in Vaticano, ha salutato uno a uno i presenti.
In mattinata il vescovo di Albano aveva celebrato la Messa nella cappella del seminario, nell’ultimo giorno di apertura degli uffici di curia.

Giornata Mondiale dei Poveri, dalla Caritas i sussidi per la preparazione

In preparazione alla I Giornata mondiale dei Poveri, che la Chiesa celebrerà domenica 19 novembre sul tema “Non amiamo a parole ma con i fatti”, la Caritas della Diocesi di Albano, diretta da don Gabriele D’Annibale, propone alcuni testi e sussidi utili per la riflessione nelle comunità parrocchiali.
In allegato sono disponibili un sussidio liturgico, una scheda per la adorazione eucaristica comunitaria, una scheda dedicata all’animazione per i bambini e gli adolescenti, le carte da gioco per “Caritaboo”, il messaggio di Papa Francesco per la Giornata e una scheda con la proposta di tre film utili alla riflessione.

Papa Francesco a Nettuno il prossimo 2 novembre

Nel giorno della Commemorazione dei Defunti, giovedì 2 novembre 2017, il Santo Padre Francesco si recherà in visita al Cimitero Americano di Nettuno, dove celebrerà la Santa Messa per tutti i Caduti delle guerre, alle ore 15,15. Successivamente, intorno alle ore 17.00, farà una sosta al Sacrario delle Fosse Ardeatine, per una preghiera per le Vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944.

Discarica di Aprilia, la dichiarazione al Sir del vescovo Semeraro

Interpellato dal Sir (Servizio di Informazione religiosa), il vescovo di Albano Marcello Semeraro ha rilasciato un commento in merito all’operazione della Polizia di Latina che ha portato all’individuazione di una discarica di rifiuti pericolosi ad Aprilia e all’arresto di 22 persone. «Episodi di questo genere – ha detto Semeraro – non lodano Dio, ma lo bestemmiano. Se il mio primo sentimento di vescovo è di esecrazione verso operazioni di tal fatta, l’altro sentimento è di riconoscenza e gratitudine alle Forze dell’ordine e a quanti hanno lavorato al fine di smascherare tali operazioni e così poter avviare i dovuti e necessari provvedimenti sotto i vari profili, anche penali». L’articolo del Sir è consultabile qui.

Definiti alcuni avvicendamenti di sacerdoti alla guida delle comunità parrocchiali

Il vescovo di Albano, Marcello Semeraro ha disposto alcuni avvicendamenti di sacerdoti alla guida di comunità parrocchiali della diocesi. «Avvicendamenti come questi nella cura pastorale di una comunità parrocchiale – sottolinea monsignor Semeraro – non rispondono a logiche burocratiche o meramente di carattere amministrativo. La stessa disposizione della legislazione particolare della Conferenza Episcopale Italiana circa il novennio garantisce in modo sufficiente la stabilità di cui parla il can. 522 del C. I. C. e pur non intendendola come inamovibilità, provvede abbondantemente alla cura animarum. Esistono d’altra parte delle opportunità personali laddove il mutamento del contesto ministeriale è di grande aiuto alla maturazione spirituale della vita del presbitero».
In allegato, pubblichiamo la lettera di monsignor Semeraro.

Discernimento, cuore dell’accompagnare

Si svolgerà nei giorni lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 giugno, dalle 18:30 alle 21 presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, l’annuale convegno pastorale della diocesi di Albano, che avrà come tema “Discernimento, cuore dell’accompagnare”. Come icona biblica è stato scelto il versetto 28 del capitolo 15 del libro degli Atti degli Apostoli: “Abbiamo deciso, lo Spirito santo e noi…”. «Ci ritroveremo – spiega monsignor Gualtiero Isacchi, vicario episcopale per la Pastorale – per continuare la riflessione che da qualche hanno vede la Chiesa di Albano impegnata intorno all’impegno educativo, alla fede e nella fede, delle nuove generazioni. Con il Convegno dello scorso anno si è identificato nell’accompagnare lo stile capace di far emergere il volto adulto delle nostre comunità cristiane. L’accompagnare, per non scadere in forme di allegra compagnia, è sempre caratterizzato da un’opera di valutazione, ascolto, osservazione, confronto. In una parola: di discernimento, che non è da intendere come una novità, un nuovo tema su cui lavorare. Esso, piuttosto, segna il passo consequenziale del cammino che intende far emergere il volto adulto della nostre comunità parrocchiali». Tutti i sacerdoti, i Consigli parrocchiali, i singoli operatori pastorali e le realtà ecclesiali sono invitati a partecipare a questo importante appuntamento che indirizzerà i passi che da settembre prossimo la Chiesa di Albano sarà chiamata a fare sulla strada dell’impegno educativo.
Lunedì 19 sarà il vescovo Marcello Semeraro ad aprire i lavori, introducendo e contestualizzando il tema nel cammino diocesano. Il giorno successivo, Rosanna Virgili, biblista docente di esegesi dell’Antico Testamento presso l’Istituto teologico marchigiano aggregato alla pontificia Università Lateranense, introdurrà il tema “Il Discernimento nella Sacra Scrittura”, mentre mercoledì 21 giugno, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista La Civiltà Cattolica (la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive, fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani nel 1850) affronterà il tema “Discernimento, come fare”.

Pieghevole stampabile programma convegno – 2017

Discernimento, cuore dell’accompagnare

Si svolgerà nei giorni lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 giugno, dalle 18 alle 21 presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, l’annuale convegno pastorale della diocesi di Albano, che avrà come tema “Discernimento, cuore dell’accompagnare”. Come icona biblica è stato scelto il versetto 28 del capitolo 15 del libro degli Atti degli Apostoli: “Abbiamo deciso, lo Spirito santo e noi…”. «Ci ritroveremo – spiega monsignor Gualtiero Isacchi, vicario episcopale per la Pastorale – per continuare la riflessione che da qualche hanno vede la Chiesa di Albano impegnata intorno all’impegno educativo, alla fede e nella fede, delle nuove generazioni. Con il Convegno dello scorso anno si è identificato nell’accompagnare lo stile capace di far emergere il volto adulto delle nostre comunità cristiane. L’accompagnare, per non scadere in forme di allegra compagnia, è sempre caratterizzato da un’opera di valutazione, ascolto, osservazione, confronto. In una parola: di discernimento, che non è da intendere come una novità, un nuovo tema su cui lavorare. Esso, piuttosto, segna il passo consequenziale del cammino che intende far emergere il volto adulto della nostre comunità parrocchiali». Tutti i sacerdoti, i Consigli parrocchiali, i singoli operatori pastorali e le realtà ecclesiali sono invitati a partecipare a questo importante appuntamento che indirizzerà i passi che da settembre prossimo la Chiesa di Albano sarà chiamata a fare sulla strada dell’impegno educativo.
Lunedì 19 sarà il vescovo Marcello Semeraro ad aprire i lavori, introducendo e contestualizzando il tema nel cammino diocesano. Il giorno successivo, Rosanna Virgili, biblista docente di esegesi dell’Antico Testamento presso l’Istituto teologico marchigiano aggregato alla pontificia Università Lateranense, introdurrà il tema “Il Discernimento nella Sacra Scrittura”, mentre mercoledì 21 giugno, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista La Civiltà Cattolica (la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive, fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani nel 1850) affronterà il tema “Discernimento, come fare”.

Settimana della Comunicazione

In occasione della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che la Chiesa celebrerà domenica 28 maggio sul tema scelto da papa Francesco: «”Non temere, perché io sono con te” (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo», l’ufficio comunicazioni della diocesi di Albano e la Famiglia Paolina dei Castelli Romani organizzano la Settimana della comunicazione, con tre incontri di formazione e preghiera.
Sabato 20 maggio alle 16,30 nella parrocchia Sant’Eugenio I, papa di Pavona, si svolgerà un incontro con don Antonio Sciortino, direttore emerito di Famiglia Cristiana, sul tema “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Don Sciortino è stato per 17 anni il direttore responsabile di Famiglia Cristiana e attualmente, da poco più di un mese, nuovo direttore dello storico mensile Vita Pastorale, nato nel 1913.
Domenica 21 maggio, nella Cattedrale di San Pancrazio martire, ad Albano, sarà celebrata una preghiera comunitaria animata, con inizio alle 17, sul tema “Attenti e rispettosi della verità e della dignità di ogni persona”, mentre una seconda preghiera animata, sul tema “Superare le incomprensioni e favorire il dialogo”, si terrà anche domenica 28 maggio, ancora in Cattedrale ad Albano, con inizio alle 17.