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Oratorio cup, al via una nuova stagione

È alle porte una nuova stagione dell’Oratorio cup, il torneo di calcio che è una proposta educativa e formativa a misura di parrocchie, oratori e istituti religiosi della provincia di Roma, che oltre a proporre attività sportiva per i ragazzi, dedica un percorso formativo a dirigenti, educatori ed allenatori.
La manifestazione è a cura del Il Centro sportivo italiano (Csi) un’organizzazione non a scopo di lucro, nazionale, fondata nel 1944 sul volontariato, riconosciuta quale ente di promozione sportiva, e associazione di promozione sociale che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio.
La riunione di presentazione dell’Oratorio cup si terrà sabato 15 settembre alle 17 presso il Centro Sacro Cuore in viale B. Bardanzellu, 83 a Roma.
Di seguito, il link al sito www.vatican.va per leggere la lettera di papa Francesco al Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita cardinale Kevin Farrell, in seguito alla pubblicazione del documento “Dare il meglio di sé”, sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana.

“Per mille strade… Siamo qui! Roma”, al via il pellegrinaggio dei giovani

Dall’8 al 12 agosto i giovani della Chiesa di Albano parteciperanno al pellegrinaggio diocesano, nell’ambito di “Per mille strade… Siamo qui! Roma”, l’iniziativa che porterà i giovani di tutta Italia all’incontro con papa Francesco, in preparazione del Sinodo del prossimo ottobre.
Sabato 4 agosto, alle 20,45 presso il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti, a Nettuno, il vescovo Marcello Semeraro conferirà il mandato ai pellegrini, che inizieranno il loro cammino verso Roma l’8 agosto dalla parrocchia Spirito Santo di Aprilia, attraversando il territorio dei Castelli romani, toccando nelle varie tappe i santuari mariani più importanti presenti lungo il percorso.
«Ogni pellegrinaggio – spiega don Salvatore Surbera condirettore, insieme a don Valerio Messina, del Servizio diocesano per la Pastorale giovanile – coniuga insieme due elementi che seppur differenti tra loro, di fatto costituiscono facce differenti della stessa medaglia: la preghiera e il cammino. Pregare e camminare infatti, sono due aspetti dell’unica dimensione spirituale della persona. Preghiera e cammino condividono insieme la dimensione della relazione, costitutiva di ogni persona umana: nella preghiera si approfondisce la relazione con Gesù, nel cammino quella con la realtà circostante. Camminare e pregare, inoltre, rimandano a due caratteristiche proprie della persona umana: il suo anelito verso l’infinito e il suo desiderio di superarsi».
Ad Aprilia, l’8 agosto, i giovani saranno accolti per tutta la giornata, vivendo momenti di preghiera, animazione e formazione alla partecipazione alla vita della città. Il giorno successivo ci si metterà in cammino arrivando fino al santuario della Madonna delle Grazie di Lanuvio, dove i pellegrini saranno accolti dalla comunità di Santa Maria maggiore. Dopo pranzo, il pellegrinaggio attraverserà Genzano di Roma fino al santuario della Madonna di Galloro, ad Ariccia, dove ci sarà un momento di raccoglimento personale e preghiera a Maria. Si proseguirà poi fino a piazza di Corte, dove si svolgerà una festa serale. Il 10 agosto si ripartirà verso Albano Laziale per l’ultima tappa al santuario della Madonna della Rotonda, dove il vescovo Marcello Semeraro celebrerà Messa, prima di percorrere la strada verso Roma. L’11 agosto i giovani pellegrini della Chiesa di Albano saranno al Circo Massimo e il 12 in San Pietro.

8 agosto 2018

«Donna, grande è la tua fede»

Possa il Signore dire altrettanto di noi e della nostra fede. In ogni nostra necessità, angoscia e tribolazione, innalziamo a Dio il nostro accorato, ma certo, “Signore, aiutami!”, manifestando la nostra sconfinata fiducia in Lui, nella sua fedeltà e misericordia.

Anche se ancora non vediamo i segni di una salvezza certa, definitiva, totale, richiamiamo alla memoria le parole di Dio che non stanno “dietro”, nel passato, ma ci stanno sempre dinanzi, perché la sua promessa è viva e si attua in ogni “oggi”: “Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo ad esserti fedele” (Ger 31,3).

Possa essere oggi il giorno in cui Gesù, vinto dalla nostra confidente fiducia ci dice: “Avvenga per te come desideri”.

Paolo VI e la Trasfigurazione del Signore

Pubblichiamo due interventi del vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro sulla figura del Beato Paolo VI, nel quarantesimo anniversario della morte e in occasione della solennità della Trasfigurazione del Signore.
Il primo, in allegato, è un articolo uscito su L’Osservatore Romano sabato 4 agosto, dal titolo “Contemplativi nell’azione. Una formula ignaziana tra Montini e Bergoglio”.
Il secondo, invece, è un contributo inviato all’agenzia Sir (Servizio di informazione religiosa), lunedì 6 agosto, e disponibile qui.

 

 

Nuova redazione del n° 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla pena di morte

Nell’udienza concessa in data 11 maggio 2018 al Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Luis F. Ladaria, S.I., papa Francesco ha approvato una nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, riguardante la pena di morte.
Pubblichiamo in allegato il Rescriptum “Ex Audentia Ss.Mi” del cardinale Ladaria contenente la nuova redazione del n° 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, che deve essere tradotto nelle diverse lingue e inserito in tutte le edizioni del suddetto Catechismo.
Pubblichiamo, inoltre, la lettera ai Vescovi circa la nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla pena di morte, a firma dello stesso Luis F. Card. Ladaria, S.I. e Giacomo Morandi, arcivescovo titolare di Cerveteri, rispettivamente Prefetto e Segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, e un’intervista di Enrico Lenzi al teologo morale Mauro Cozzoli, dal titolo «Cozzoli: nessun cedimento ma sguardo ai segni dei tempi», pubblicato sul quotidiano Avvenire, venerdì 3 agosto 2018.

Riprendere il cammino sui passi del discernimento

Ripartirà nel segno della continuità, incanalandosi nel solco tracciato ormai da diversi anni per proseguire insieme nel cammino comune, il percorso della Chiesa di Albano nel prossimo anno pastorale.
Sono stati infatti definiti il programma e i relatori delle giornate residenziali per il vescovo e i sacerdoti del presbiterio diocesano, che si svolgeranno tra fine agosto (27-30) e settembre (17-20) prossimi, a Vitorchiano, consueta meta scelta per i primi incontri di formazione. Il soggiorno estivo, come avviene già da anni, è fissato in due momenti distinti (entrambi dal lunedì al giovedì) proprio per favorire la partecipazione di tutti i sacerdoti, mentre la scelta del comune della Tuscia offre la possibilità di avere vicino anche il vescovo emerito della diocesi di Albano monsignor Dante Bernini che, con i suoi 96 anni, ha meritato il grato affetto e la preghiera per la sua salute da parte del presbiterio diocesano. A guidare le giornate di formazione saranno il gesuita padre Giulio Parnofiello, dottore in teologia morale presso la Pontificia università gregoriana di Roma, che svolge attività di docenza presso la stessa Pug e l’istituto teologico di Anagni, ed è cappellano dell’università di Roma “La Sapienza”, e padre Gaetano Piccolo, anch’egli gesuita, professore di Metafisica nella facoltà di filosofia della Pontificia università gregoriana.
I temi su cui ci si soffermerà durante le giornate residenziali prolungheranno il lavoro iniziato con il convegno diocesano dello scorso mese di giugno, ossia il discernimento pastorale e comunitario. «Anche quest’anno – ha detto il vescovo di Albano, Marcello Semeraro – ci siamo lasciati provocare dalla parola discernimento, spesso richiamata dal Papa: “Oggi la Chiesa ha bisogno di crescere nel discernimento, nella capacità di discernere”, ha detto Francesco. Per noi l’approdo a questo tema è stato quasi spontaneo, a motivo della dinamica pastorale che da anni, oramai e felicemente, i nostri convegni promuovono e dentro cui, al tempo stesso, s’inseriscono. I nostri organismi di partecipazione ne hanno ottenuto grande giovamento. Di recente anche per le riflessioni sui grandi temi della pastorale per la famiglia, specialmente quanto ad accoglienza e accompagnamento dei nostri fratelli in situazione di separazione e divorzio e pure di nuove nozze civili».
Proprio monsignor Semeraro guiderà alcuni incontri durante le giornate residenziali: in apertura, nei due lunedì alle 17,30, per un momento di aggiornamento pastorale, e nelle mattinate dei due giovedì con il ritiro finale (mentre nei giorni di martedì e mercoledì si svolgeranno le istruzioni e i laboratori sul “discernimento” pastorale e comunitario). Per sottolineare ancora una volta l’importanza del discernimento, contestualizzato nel cammino della Chiesa intera, il vescovo di Albano ha richiamato poi un passaggio (il numero 167) dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate, scritta da Francesco per richiamare tutti alla chiamata alla santità: “Al giorno d’oggi l’attitudine al discernimento è diventata particolarmente necessaria. Infatti la vita attuale offre enormi possibilità di azione e di distrazione e il mondo le presenta come se fossero tutte valide e buone. Tutti, ma specialmente i giovani, sono esposti a uno zapping costante. È possibile navigare su due o tre schermi simultaneamente e interagire nello stesso tempo in diversi scenari virtuali. Senza la sapienza del discernimento possiamo trasformarci facilmente in burattini alla mercé delle tendenze del momento”. «La questione – ha aggiunto il vescovo di Albano – non è soltanto per chi vuole impegnarsi sulla via della santità; lo è pure per chi vuol vivere nella serietà. Il discernimento, infatti, aiuta a reagire nel modo giusto di fronte alle tante incertezze che toccano la nostra vita: non soltanto personale, ma anche sociale, ecclesiale e politica. Anche qui non mancano domande, per le quali è importante cercare e avere le risposte giuste».

Apertura estiva dell’Ufficio Matrimoni

L’ufficio Cancelleria della diocesi di Albano, diretto da don Andrea De Matteis, ha reso noto il calendario dell’apertura dell’ufficio matrimoni per la zona pastorale “mare” nel mese di luglio. Il servizio è garantito per tre martedì nella parrocchia Sacratissimo Cuore di Gesù, a Nettuno, a partire da martedì 3 luglio (e poi il 17 e il 31 luglio).
Dopo agosto, poi, il servizio riprenderà con l’avvio del nuovo anno pastorale.
Per quanto riguarda l’ufficio matrimoni nella curia vescovile, invece, nel periodo di chiusura degli uffici per la pausa estiva (dal 13 al 24 agosto) questo rimarrà aperto, a disposizione delle coppie in procinto di sposarsi, nei giorni 17, 20, 22 e 24 agosto con orario 9.30 – 12.30.

CEI: Migranti, dalla paura all’accoglienza

Riprendiamo e diffondiamo una nota della Presidenza della Conferenza episcopale italiana sul tema dei migranti, pubblicata sul sito www.chiesacattolica.it.
«Animati dal Vangelo di Gesù Cristo – si legge nella nota – continuiamo a prestare la nostra voce a chi ne è privo. Camminiamo con le nostre comunità cristiane, coinvolgendoci in un’accoglienza diffusa e capace di autentica fraternità. Guardiamo con gratitudine a quanti – accanto e insieme a noi – con la loro disponibilità sono segno di compassione, lungimiranza e coraggio, costruttori di una cultura inclusiva, capace di proteggere, promuovere e integrare. Avvertiamo in maniera inequivocabile che la via per salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire la vita. Ogni vita. A partire da quella più esposta, umiliata e calpestata».
La nota integrale è disponibile qui.