Lettera ai fedeli della Chiesa di Albano in una nuova fase dell’emergenza

Con l’ingresso in una nuova fase dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, il vescovo Marcello Semeraro ha scritto ai fedeli tutti della Chiesa di Albano una lettera con alcune riflessioni, legate ai temi pastorali di più stretta attualità in questo periodo di novità, che seguono quelle avviate con una prima lettera ai fedeli della diocesi il 10 marzo scorso.
«Oggi – scrive il vescovo Semeraro – ci sembra di essere in condizione di poter guardare con più fiducia al domani e siamo pure, quanto a esterne limitazioni, un po’ alleggeriti. (…) Nelle Disposizioni che il 14 maggio scorso, in sintonia con le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, ho applicato alla nostra Chiesa di Albano, vi è un preambolo, che è la premessa che tutto motiva. Specialmente con quel passo del Concilio Vaticano II, che oggi più di prima deve disegnare il volto della nostra Chiesa: “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono”, certi che “nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gaudium et spes, n. 1). È, dunque, da quel punto che vorrei riprendere le riflessioni che vi affidai il 10 marzo scorso, all’inizio della pandemia».