Lettera ai sacerdoti della Diocesi per la giornata mondiale di preghiera per la santificazione del clero – 14 giugno 2012

LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA SANTIFICAZIONE DEL CLERO

A tutto il Clero diocesano

 

Carissimi,

stiamo vivendo, oggi, un momento comune di riflessione sui temi dell'Iniziazione cristiana e così, avviandoci ormai alla conclusione di un anno pastorale, mettiamo un ulteriore «segnale» sulla strada che andiamo percorrendo. Nei primi tre giorni della prossima settimana, poi, avremo l'annuale Convegno diocesano, che ci prospetterà i prossimi appuntamenti. Sono certo della presenza dei parroci e di tutti i sacerdoti, che volentieri accompagneranno gli operatori pastorali delle nostre parrocchie.

Domani, solennità del Sacro Cuore di Gesù, presiedendo l'Eucaristia nelle nostre comunità (io lo farò a Ciampino, dove sto concludendo la Visita Pastorale), vivremo pure la Giornata Mondiale di Preghiera per la santificazione del Clero. Sarà un gesto di umiltà per tutti, domandare ai fedeli la loro preghiera per noi, che siamo i loro sacerdoti e, perciò, pure chiamati ad essere loro «modello. È quello che il Signore ci chiede, quando esorta: «pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge» (1 Pt 5, 2-3). Lo siamo davvero? Lo siamo tutti? Lo siamo insieme? Chiedendo pubblicamente di pregare per noi, in qualche maniera ammettiamo la nostra debolezza, le nostre inadempienze.

Soprattutto, però, domandiamo che in noi si faccia pienamente la volontà di Dio: «Questa è la volontà di Dio: la vostra santificazione» (1Tess 4,3). Questa citazione è all'inizio di una Lettera che a suo tempo la Congregazione per il Clero ha pubblicato per tutti i sacerdoti. Poiché in questi mesi siamo stati chiamati a riflettere sulla pastorale battesimale, vale la pena risentirne alcune anche alcune altre battute iniziali. «Introducendo la Chiesa nel nuovo millennio, il Beato Giovanni Paolo II ci ricordava la normalità di questo 'ideale di perfezione', che deve essere offerto subito a tutti: 'Chiedere a un catecumeno: 'Vuoi ricevere il Battesimo?' significa al tempo stesso chiedergli: 'Vuoi diventare santo?''. Certamente, nel giorno della nostra Ordinazione Sacerdotale, questa stessa domanda battesimale è risuonata nuovamente nel nostro cuore, chiedendo ancora la nostra personale risposta; ma essa ci è stata anche affidata, perché sapessimo rivolgerla ai nostri fedeli, custodendone la bellezza e la preziosità».

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14-06-2012