OMELIA DEL VESCOVO nella Celebrazione del decennale dell’Ordinazione Episcopale ad Albano

28-09-2008

OMELIA

nel decimo anniversario della Ordinazione Episcopale

 

C'è un'espressione di San Paolo, che vorrei riprendere questa sera mentre voi, miei carissimi, siete venuti a quest'assemblea domenicale anche per farmi avvertire sensibilmente il vostro affetto e la vostra vicinanza di preghiera nella ricorrenza del decimo anniversario della mia ordinazione episcopale. È questa: rendete piena la mia gioia! Non ve la rivolgerei, questa domanda, se non fossi convinto di due cose. La prima è questa: che la 'gioia' nel linguaggio dell'Apostolo è sorella della 'grazia'. I due termini di cui egli si serve sono, difatti, apparentati: chara, è la gioia, quella interiore che riempie il cuore; charis è la grazia che ha il suo senso fondamentale nello sguardo misericordioso di Dio che avvolge benevolo ogni piccolezza e ogni debolezza perché è salvezza, perché è elezione, perché è perdono. C'è poi una seconda ragione ed è che la missione di ogni apostolo di Cristo è, secondo San Paolo, essere servi e portatori della vera gioia (cf. 2 Cor 1,24). Cosa vuol dire, allora, che, come Paolo, anche io domandi di essere colmato di gioia? Null'altro che essere capace di mettere al servizio di questa Chiesa la grazia che mi è stata donata dieci anni or sono, con l'ordinazione episcopale.

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