Intervento alla Veglia di preghiera per il superamento dell’omotransbifobia Albano, Parrocchia S. Maria della Stella

16-05-2026

«Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni» (Is 43,1): sono queste le parole che risuonano questa sera, in questa nostra Chiesa della città di Albano, sulla via Appia Antica, precisamente al XV miglio della più famosa e importante strada consolare dell’Antica Roma, la «regina viarum», dove anche troviamo le catacombe di San Senatore, luogo particolarmente caro a questa città, che ci riportano alle radici della nostra Chiesa diocesana. E queste parole che troviamo nel Deutero-Isaia ci ricordano un’affermazione centrale che attraversa tutta la Scrittura: il popolo dell’alleanza è costantemente situato nell’amore del suo Dio che lo ha «creato» e «plasmato» (cf. Is 43,1). Sono gli stessi verbi che l’autore prende dal libro della Genesi (cf. Gn 1-2), dove ci viene detto che Dio esprime soddisfazione per l’opera della sua creazione, anzi l’approva e la gusta con benevolenza: Dio ama la sua creazione e ama ogni persona creata a Sua immagine.