Rimanete nel mio amore

Omelia per la festa di San Bernardo, abate e dottore della Chiesa - Abbazia Nostra Signora del Santissimo Sacramento, Marino-Frattocchie
20-08-2021
  1. Carissimo Padre Abate e voi tutti, carissimi fratelli di questo Monastero: ho desiderato celebrare, oggi, con voi questa Liturgia non soltanto per potervi ufficialmente salutare, ma anche per farlo in quel contesto d’intimità cristiana, che solo l’Eucaristia ci permette di vivere. Sapete, infatti, che tra alcune settimane lascerò la guida pastorale della Chiesa di Albano per dedicarmi in tutto al nuovo ministero affidatomi dal Papa. Vi chiedo, pertanto, di inserire nelle vostre preghiere quella per il nuovo Vescovo, che ordinerò il prossimo 8 settembre, e pure me, che di voi porto un caro ricordo. Qui abbiamo vissuto insieme tanti momenti: di gioia, alcuni, come le benedizioni abbaziali; di dolore, altri, come i riti esequiali di qualche monaco. Anche voi, oltre alla vostra presenza silenziosa ma efficace, avete dato un contributo non indifferente alla crescita del presbiterio diocesano animando i ritiri spirituali. Per tutto questo vi ringrazio davvero.

Per fare risuonare nel nostro cuore la parola del Signore che abbiamo ascoltato, ho scelto di prendere lo spunto da una breve espressione ripetuta nel canto dell’Alleluia: Rimanete nel mio amore! Ci giunge dal vangelo secondo Giovanni (cf. 15,9). Anche la pericope evangelica ci è giunta da questo vangelo (cf. 17, 20-26). Da lì, nuovamente abbiamo ascoltato dal Signore il richiamo a una reciproca inabitazione: «tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi …».