La revisione dello Statuto delle Confraternite come occasione di rinnovato slancio spirituale, pastorale e caritativo – parrocchia Santi Anna e Gioacchino Lavinio

Intervento di S.E. Mons. Vincenzo Viva all’incontro delle Confraternite della Diocesi di Albano in occasione della promulgazione del nuovo Statuto delle Confraternite e del Regolamento della Consulta Diocesana delle Confraternite
07-03-2026
  1. Il significato delle Confraternite nell’oggi della nostra Chiesa di Albano

Nella lettera che accompagna la promulgazione del nuovo Statuto delle Confraternite della nostra Diocesi di Albano ho voluto affermare anzitutto un’idea fondamentale: le Confraternite non appartengono al passato, ma sono una realtà viva e preziosa anche per l’oggi della nostra Chiesa locale. Se, infatti, ci pensiamo bene, le Confraternite non solo occupano spesso uno spazio di visibilità importante nei momenti cruciali della vita delle nostre comunità ecclesiali e civili, come ad esempio nelle feste patronali o nelle processioni che attirano ancora oggi tante persone e diventano occasioni in cui si coagula un’intera comunità cittadina, ma esse svolgono anche una preziosa funzione di «antidoto» in una società che tende a privatizzare l’esperienza religiosa, a relegarla nell’intimismo o a condannarla all’irrilevanza.

Cosa sono, infatti, le Confraternite, se non esperienze di aggregazione di fedeli che scelgono liberamente di camminare insieme, di pregare insieme, di testimoniare pubblicamente, con le loro insegne e gli abiti che le contraddistinguono, la fede ricevuta nel battesimo? Quante persone, lungo il percorso di una processione o all’interno di una festa, possono trovare occasione di lasciarsi interrogare circa la loro fede o la loro appartenenza alla comunità ecclesiale? Quanti fedeli, che si erano allontanati dalle nostre parrocchie, hanno trovato grazie ad una manifestazione o un’iniziativa, promosse e curate da una Confraternita, una porta aperta verso la propria comunità parrocchiale, arrivando anche a chiedere di far parte della stessa Confraternita? Anche nella nostra diocesi vedo che ci sono Confraternite che hanno una capacità attrattiva che non va sottovalutata proprio nel nostro tempo, in cui percepiamo tutti la fatica pastorale di intercettare le persone per farle sentire parte della comunità ecclesiale. La dimensione religiosa non si cancella dal cuore degli uomini e delle donne, ma tante volte non riesce ad andare oltre l’individualismo e fatica ad aprirsi alla dimensione comunitaria. Ecco allora il valore comunitario delle nostre Confraternite e il loro ruolo prezioso nella valorizzazione della pietà popolare, con le sue tradizioni e riti, che il recente Sinodo delle Chiese in Italia ha riconosciuto come «risorse per l’evangelizzazione, caratterizzati dalla fede del popolo di Dio» (CEI, Lievito di pace e di speranza. Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, 24 settembre 2025, n. 51).