Ufficio per il Diaconato permanente

Dal regolamento di curia

L’Ufficio è lo strumento del Vescovo perché la Chiesa di Albano accolga con fede e generosità il ministero sacro del Diaconato nella sua forma permanente.

L’Ufficio è guidato dal Delegato vescovile per il Diaconato permanente il quale prepara un “Direttorio diocesano per il diaconato permanente”, sulla base delle Norme della Santa Sede e della Cei43.

________________________________________________________

43 Cfr. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, Norme fondamentali per la formazione dei diaconi permanenti e CONGREGAZIONE PER IL CLERO, Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti [22 febbraio 1998]; CEI, Orientamenti e Norme per i diaconi permanenti nella Chiesa in Italia [1993].

Direttore: Don Giuseppe Continisio

Email: vicarioamministrativo@diocesidialbano.it

 

Documenti

Clicca qui per leggere il Direttorio per il Diaconato nella Diocesi di Albano (09/06/2019)

 

Omelie

  • Omelia nell’ordinazione al Diaconato di Miriel Antonio Ortez Herrera e Fabio Celani (14/02/2021) clicca qui per il documento
  • Omelia nella Ordinazione al Diaconato permanente di Nicola Parisi e Tomaso Antonio Ursini (17/04/2010) clicca qui per il documento
  • Omelia per il IV anno di ministero episcopale e per l’Ammissione di due candidati al Diaconato permanente – Nicola Parisi e Tomaso Antonio Ursini (30/11/2008) clicca qui per il documento

 

Da leggere:

Incontro di Formazione dei diaconi permanenti sul tema “Prove di Davide”.

La comunità del diaconato permanente nel suo percorso di formazione, il 24 febbraio è approdata alla parrocchia di San Giuseppe in località Frattocchie, accolti calorosamente dal parroco don Patrizio Cedeno. In questa parrocchia collabora al servizio della comunità anche il diacono Antonio Gonnella.
Il tema dell’incontro è stato “Prove di Davide “, condotto da don Pino Continisio, delegato vescovile per il diaconato permanente, che ha fatto riflettere e meditare i presenti sul “Perché Dio permette le prove nella nostra vita”. Partendo dalle testimonianze sulle prove più o meno gravi che ciascuno ha attraversato nella propria vita, don Pino ha condotto i diaconi e le loro spose a comprenderne il significato alla luce della Parola di Dio. Dopo l’incontro si è partecipati alla Santa Messa parrocchiale come segno del legame del servizio alla comunità locale e al territorio. Questo è anche il motivo per cui questi incontri di formazione vengono svolti nelle parrocchie della diocesi. La giornata si è poi conclusa con un’agape fraterna.
La comunità del diaconato permanente della diocesi di Albano è caratterizzata da una impronta familiare in quanto vi partecipano attivamente le mogli dei diaconi e aspiranti diaconi. Il diacono svolge il suo ministero in comunione con la moglie che ne condivide il percorso di formazione e il servizio là dove il vescovo lo ha inviato. Il prossimo incontro è previsto sabato 16 marzo alle 15 presso la parrocchia San Bonaventura in Anzio.
Mario Gaigher

Incontro di Formazione dei diaconi permanenti sul tema “Comunione diaconale tra le parrocchie”.

Sabato 27 gennaio 2024 dalle 15, presso i locali della Parrocchia di San Pietro in Formis, in Località Campoverde-Aprilia, si è svolto l’incontro mensile di formazione dei diaconi permanenti della diocesi di Albano, insieme alle loro spose e agli aspiranti al ministero diaconale. All’incontro, guidato da Giuseppe Tondelli, Formatore di Area Educativa della diocesi di Reggio Emilia, erano presenti don Pino Continisio, Delegato Vescovile per il Diaconato permanente, e trentaquattro tra diaconi, spose, e un candidato in formazione accompagnato dalla famiglia. «Comunione diaconale tra le parrocchie» è stato il tema dell’incontro, condotto con lo stile del “Laboratorio”. Partendo dal Salmo 132, Tondelli ha sottolineato nel testo tre indicatori: “olio, rugiada, e benedizione”, proseguendo poi con la “Spiritualità di Comunione” dal p.43 della Lettera Apostolica “Novo Millennio Ineunte” di papa San Giovanni Paolo II, ed evidenziando qui quattro punti: “lo sguardo del cuore, la capacità di sentire il fratello, la capacità di vedere il positivo nell’altro, e  il saper fare spazio al fratello”.
L’incontro è proseguito con la lettura del brano di Atti 6, 1-6, il quale fornisce alcuni strumenti per una metodologia di Cammino Sinodale:
“In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: “Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola”. Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani”.
Nel brano sono state individuate e indicate sei possibili linee di metodologia per un Cammino Sinodale: “1- si parte dal problema; 2 – si inizia una fase di ascolto; 3 – ci si interroga per risolvere alcuni bisogni; 4 – ci si confronta; 5 – si va alla ricerca di possibili soluzioni; 6 – soluzione”.  Partendo dal manifestato malcontento per la scarsa attenzione per le vedove di lingua greca, gli Apostoli convocano per un “Sinodo” i discepoli per risolvere la situazione, e chiedono di scegliere tra questi alcuni uomini di buona reputazione per affidargli questo incarico, affinché loro si possano dedicare alla preghiera e all’annuncio. Scelti i sette, vennero presentati agli Apostoli che dopo aver pregato imposero loro le mani, di fatto ordinando i primi diaconi. Su queste possibili linee di metodo si sono svolti i lavori dei laboratori. Suddivisi in piccoli gruppi, formati secondo provenienze di diverse zone pastorali, ci si è confrontati sui vari punti, condividendo al termine con tutti i partecipanti:
Gruppo 1 – Michele: abbiamo condiviso sinteticamente le situazioni delle nostre realtà parrocchiali. Sono emersi alcuni temi comuni: sempre più scarsa partecipazione dei fedeli alle iniziative parrocchiali che si traduce di conseguenza in una mancanza di operatori pastorali. Questi non sempre disponibili ad impegni consistenti e responsabili nella comunità; varie le iniziative atte a coinvolgere maggiormente i fedeli; per risolvere i problemi ci si riunisce per trovare una risposta condivisa, risposta che però a volte sembra essere già indirizzata dal parroco, mettendo in dubbio il ruolo decisionale degli operatori.
Gruppo 2 – Giulio: come problema più presente nelle nostre parrocchie, abbiamo avvertito la constatazione dell’abbandono, sempre più in aumento, da parte dei battezzati da qualsiasi tipo di pratica religiosa, a partire dalla partecipazione alla Messa domenicale. Per questo riteniamo che sia importante rivisitare la pastorale delle nostre parrocchie, orientandola non solo alla pastorale della preparazione ai sacramenti per i bambini e ragazzi, ma dedicarla anche e soprattutto a giovani e adulti, servendosi di metodi e strumenti che si possono trovare, anche collegandosi con esperienze di altre parrocchie della Diocesi.
Gruppo 3 – Gabriele: nel gruppo viene evidenziato il problema delle celebrazioni domenicali, spesso non conformi alle norme liturgiche dei riti celebrati, ma lasciate alla sensibilità personale e ai luoghi di provenienza. Inoltre, anche da parte dell’Assemblea convocata e riunita non si ha nessuna conoscenza dei riti celebrati: Quanti “concelebrano”, coscienti del significato dei segni nella celebrazione? Si dovrebbe spiegare – magari un po’ alla volta – il significato per far entrare tutti nella comprensione e dare il gusto della celebrazione.
Gruppo 4 – Tomaso: nei lavori del gruppo è emerso il problema del forte abbandono dalla partecipazione alle celebrazioni eucaristiche, ma anche nella richiesta dei sacramenti, ancora in percentuale bassa per i battesimi, ma sempre più in crescita negli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana, nel matrimonio e nel sacramento della riconciliazione. Una parrocchia ha convocato un’assemblea parrocchiale e si è incontrata per dialogare e come affrontare il problema. Si è deciso di procedere con una evangelizzazione di strada, dei gruppi guidati dal parroco, e operatori pastorali si recano al mercato settimanale e qui intercettano le persone parlandogli di Gesù.

Al termine dei lavori, l’incontro è proseguito con la celebrazione eucaristica insieme alla comunità parrocchiale, che ha animato la celebrazione con i canti, presieduta da don Pino e concelebrata dal parroco don Andrés Racionero, il quale ha ringraziato per la presenza dei diaconi e per averli scelti, come luogo dell’incontro, e dove la realtà del diaconato permanente è poco conosciuta. La giornata si è poi conclusa presso l’Oratorio parrocchiale, con l’Agape Fraterna. Il prossimo incontro si terrà sabato 24 febbraio 2024 alle 16 presso la parrocchia S. Barnaba Apostolo a Marino.

Tomaso e Simona Ursini