20/07/2026 – «Avere l’opportunità di radunarci per un’occasione come questa è veramente un dono grande, perché ci fa ricordare che c’è di meglio e che l’uomo e la donna, quando vogliamo, tutti insieme, possiamo donare la bellezza, che dal cuore ci aiuta a elevarci verso Dio». Così, sabato 18 luglio, papa Leone XIV ha salutato gli organizzatori, i benefattori e i partecipanti al “Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV”, offerto dalla diocesi di Albano e che si è tenuto nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
«Innanzitutto un grande ringraziamento – ha detto il Santo Padre – agli artisti che meritano ancora un altro applauso, veramente bravissimi, grazie, grazie! Alla diocesi di Albano che ha offerto questo concerto, questo bel dono! Grazie ai benefattori, a tutti voi qui presenti, perché veramente abbiamo potuto sperimentare in questi minuti di bellezza una cosa grande, che è proprio entrare in tanti sensi in ciò che Dio ha voluto nella Creazione, cioè proprio la bellezza. Viviamo in un mondo, oggi, dove manca la bellezza tante volte: tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro e tante altre cose. La musica, l’arte, la bellezza sono veramente uno strumento che ci aiuta a guardare verso Dio, con un movimento che è veramente una delle parti migliori dell’essere umano. Allora, di nuovo, vi ringrazio davvero per darci questa occasione, in questa notte, di poter sperimentare la bellezza e ritrovarci veramente in ciò che Dio ha voluto donare a tutti noi».
Nel suo saluto iniziale, il vescovo di Albano, Vincenzo Viva ha spiegato il significato dell’evento, al quale hanno collaborato diversi uffici della Curia diocesana e diverse persone e che ha visto in apertura l’esecuzione de “La Polacca” di Niccolò Paganini, dal Concerto per violino e orchestra n.3 in Mi Magg., a cura del maestro violinista Marco Rogliano e, a seguire, l’esecuzione da parte del maestro Rossana Tomassi Golkar, di “Norma, una immensa storia d’amore. Libera fantasia e variazioni per pianoforte e orchestra”, una riscrittura del capolavoro di Vincenzo Bellini, scritto appositamente per lei, in esclusiva, dal Premio Oscar Luis Bacalov. Entrambi i solisti sono stati accompagnati dall’orchestra “I musici di Parma”, diretti dal maestro Pier Carlo Orizio.
«Il concerto – ha detto il vescovo Viva – vuole essere il nostro modo di dire grazie e condividere insieme un dono, quello della musica sinfonica. Il riferimento alla “Norma” ci fa pensare questa sera alle donne e alle madri, che nei tanti scenari di guerra che lacerano il mondo, pagano insieme ai loro figli e alle loro famiglie il prezzo più duro dei conflitti. Nell’opera di Bellini, la protagonista Norma è, in fin dei conti, un personaggio che vive un profondo travaglio interiore e un progressivo cammino di purificazione che la porta a spezzare la catena della violenza e della vendetta, sacrificando se stessa per garantire un futuro ai suoi figli. In lei riconosciamo le tante donne e madri del nostro tempo che, attraversate dalla disperazione e provate fino al limite, continuano a custodire, nonostante tutto, ciò che la guerra vorrebbe distruggere: la vita dei figli, i legami tra le persone, la possibilità stessa della pace, la speranza di un domani riconciliato. È la stessa strada che il Papa ha indicato al mondo fin dalla sera della Sua elezione, quando ci ha consegnato l’annuncio della pace del Cristo Risorto e non si è stancato di ripetere in questo primo anno del Suo pontificato».







