Condividiamo un approfondimento di Padre Alberto Maggi, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria, teologo, biblista e direttore del Centro studi biblici Giovanni Vannucci a Montefano (MC), riguardante alcuni passaggi biblici relativi alle relazioni nei confronti dei non credenti e degli appartenenti a diverse tradizioni religiose.
Il dialogo-accoglienza con i “non credenti” può solo arricchire la comunità dei credenti, questo è quanto emerge dai testi biblici analizzati da padre Alberto Maggi che fornisce così solide basi per una relazione genuina con le sorelle e con i fratelli a qualunque credo (o non credo) si riconoscano e per la costruzione della fraternità universale fondata sulle solide basi del Bene.
Da qui può scaturire, per un cristiano, un autentico dialogo interreligioso coerente da quanto emerge dalla Scrittura stessa, senza doppi fini, aperto, attento all’altro, secondo il sogno del Poliedro immaginato da papa Francesco nell’enciclica FRATELLI TUTTI: «La vita è l’arte dell’incontro, anche se tanti scontri ci sono nella vita». Tante volte ho invitato a far crescere una cultura dell’incontro, che vada oltre le dialettiche che mettono l’uno contro l’altro. È uno stile di vita che tende a formare quel poliedro che ha molte facce, moltissimi lati, ma tutti compongono un’unità ricca di sfumature, perché «il tutto è superiore alla parte». Il poliedro rappresenta una società in cui le differenze convivono integrandosi, arricchendosi e illuminandosi a vicenda, benché ciò comporti discussioni e diffidenze» (FT215).
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