30/03/2026 – Si è svolta lunedì 30 marzo, nella Sala dei Cardinali del Museo diocesano di Albano, la cerimonia di consegna alla diocesi di Albano, nelle mani del vescovo Vincenzo Viva, dell’olio proveniente dal “Giardino della Memoria” di Capaci. A consegnare l’olio è stato il Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Albano laziale, il Commissario Capo Roberto Serra, accompagnato dall’ispettore Giuliano Pillolla, dello stesso Commissariato. Presenti alla cerimonia di consegna anche il direttore dell’ufficio Liturgico diocesano, monsignor Adriano Gibellini e il direttore del Museo Diocesano, Roberto Libera.
L’olio di Capaci sarà mescolato con altri olii durante la Messa crismale di Giovedì Santo e consegnato alle parrocchie della diocesi.
«Quest’ olio – ha detto il vescovo Viva, che ha anche ringraziato la Polizia di Stato per il lavoro quotidiano che svolge sul territorio – nasce dal sacrificio di chi ha pagato con la vita la difesa dello Stato e delle istituzioni e lo riceviamo nel momento in cui ci accingiamo a celebrare il momento più sacro della nostra fede. Sarà mescolato con gli altri olii e arriverà in ogni parrocchia della nostra diocesi: questo ci fa sentire ancora più uniti con la Polizia di Stato e le forze dell’ordine, ma soprattutto con le famiglie di coloro che hanno dato la vita per difendere la legalità».
L’olio consegnato alla Chiesa di Albano è prodotto da olive coltivate in un giardino sorto a Capaci, nel luogo dove il 23 maggio del 1992 ci fu l’attentato che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il giardino è curato dall’associazione “Quarto Savona 15” (sigla radio dell’auto di scorta), animata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Falcone: nell’area sono piantate diverse piante di ulivo, ciascuna dedicata a una persona delle istituzioni uccisa dalla mafia.
Consegnato al vescovo Vincenzo Viva l’olio di Capaci





