«Curare il creato, disarmare l’economia», lunedì 21 settembre a Ciampino la XXI Giornata per la Custodia del Creato

18/09/2026 – Lunedì 21 settembre, alle 18 presso la Sala Consiliare “Pietro Nenni” di Ciampino, sarà celebrata a livello diocesano la XXI Giornata per la Custodia del Creato, organizzata dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Albano, diretto da don Antonio Scigliuzzo.
L’incontro, sul tema “Curare il creato, disarmare l’economia”, ha l’obiettivo di promuovere la cultura della nonviolenza, superare la logica del riarmo e ripensare i modelli economici alla luce della salvaguardia della casa comune.
Dopo i saluti del vescovo Vincenzo Viva e della sindaca di Ciampino, Emanuele Colella, ospite principale della serata sarà don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, che terrà un intervento sul tema: “Tu non uccidere. Obiezione di coscienza e scelta della nonviolenza”. L’ingresso è libero, e l’appuntamento gode del patrocinio del Comune di Ciampino e del Vicariato territoriale di Ciampino.
Al centro del dibattito vi saranno le linee della Nota CEI “Educare a una pace disarmata e disarmante”, orientate al superamento dell’economia di guerra e alla promozione dell’ecologia integrale. Inoltre, l’appuntamento declina nella realtà locale la riflessione dell’XI Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato guidata da Papa Leone XIV e della 21ª Giornata Nazionale della CEI. A livello cittadino, la manifestazione costituisce la tappa conclusiva del cammino sociopolitico animato dalla “Lettera aperta alla Città”, promosso in sinergia con il Movimento dei Focolari e l’Associazione “La vita nuova” – Bottega del Mondo di Ciampino.
«La cura della casa comune e la ricerca della pace – dice don Antonio Scigliuzzo – richiedono una profonda conversione del cuore e delle nostre scelte economiche. Come evidenziato da papa Leone XIV nel suo messaggio per la Giornata del Creato, siamo chiamati a “forgiare le spade in vomeri”, convertendo le energie e le risorse destinate ai conflitti in strumenti capaci di sostenere la vita e la dignità umana. Questo appuntamento segna l’apertura di un nuovo impegno nella pastorale diocesana e, al contempo, rappresenta il coronamento del percorso condiviso a livello locale con la “Lettera aperta alla Città”, testimoniando che la collaborazione tra istituzioni, comunità ecclesiali e associazioni del territorio è la strada concreta per edificare una cultura della pace e della sostenibilità».