Solennità Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Genzano di Roma, Parrocchia Ss. Trinità
11-06-2023

In un piccolo racconto dello scrittore di lingua tedesca Franz Kafka, pubblicato per la prima volta nel 1922 e intitolato Un digiunatore, o letteralmente Un artista della fame, si parla di un uomo, un artista, che divenne famoso per la sua arte di digiunare. Egli stava in una gabbia pubblica, per lunghi periodi, in completo digiuno, cioè senza mangiare assolutamente nulla e neppure sentendo fame dopo quaranta giorni di esibizione davanti al pubblico in quella condizione.

Ben presto, però, il pubblico si annoiò di questa esibizione: il digiuno non era più di moda e l’artista continuò lo spettacolo dei suoi digiuni in una gabbia accanto ad un circo, senza grande successo. La gente era più interessata alle bestie che divoravano il cibo e non a questo digiunatore. Fino a quando, un giorno, i lavoratori del circo lo trovarono nascosto, piccolo, piccolo nella sua gabbia sotto la paglia. Poco prima di morire, l’artista della fame rivelò il vero motivo del suo digiuno al custode del circo e gli disse: «Io devo proprio digiunare, non ne posso fare a meno». Gli chiese il custode: «e perché mai non ne potresti fare a meno?». L’artista gli rispose: «vedi, io non sono mai riuscito a trovare il cibo che mi piacesse. Se l’avessi trovato, credimi, avrei fatto meno storie e mi sarei abbuffato proprio come te e come fanno tutti gli altri». E così il digiunatore morì e fu sostituito ben presto da una pantera, feroce e affamata, che divorava tutto, diventando un grande successo di pubblico.