7 aprile 2026

martedì fra l’ottava di Pasqua

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto (Gv 20, 11-18).

 

I Vangeli parlano di tre Marie e non è chiara la identificazione con la santa di oggi: comunque la tradizione attribuisce le notizie biografiche ad un unico personaggio: Maria di Magdala guarita da Gesù («da lei erano usciti sette demoni» (Lc 8,2) e sua fedele discepola; era rimasta sotto la croce e fu la prima a vederlo risorto.

Maria M. si trova vicino al sepolcro sola, perché Pietro e Giovanni che lei era andata chiamare, sono venuti, hanno visto il sepolcro vuoto, «hanno creduto» e se ne sono tornati a casa.

Lei, invece, è rimasta accanto al sepolcro a piangere: è ancora convinta che qualcuno ha trafugato la salma e chissà dove l’hanno messa! Questa fedeltà amorosa le merita di essere la prima a vedere Gesù risorto e ad essere da lui inviata come «primo apostolo» ad annunciare la buona notizia.

Nella figura di Maria Maddalena si concretizzano due temi fondamentali: «credere» e «annunciare»: la fede e la testimonianza. Non appena Gesù la chiama per nome, ella lo riconosce, e dopo il colloquio con il Maestro, «andò subito ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore”». L’evangelista precisa che Maria andò «subito»: avere «visto» il Signore diventa un’urgenza intima, urgenza di condividere la bellezza di una tale esperienza: non se ne può fare a meno!

Ovvia la domanda che mi devo fare: per me la fede è un’esperienza che sento l’urgenza di condividere, o ho tutt’altro per la testa? Mi capita qualche volta di parlare della mia fede con qualcuno? (Don Gian Franco Poli).