Editto sulla Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Madre Maria Anna Teresa Maggiori

12/06/2026 – Pubblichiamo in allegato l’Editto emanato dal vescovo di Albano, Vincenzo Viva venerdì 12 giugno 2026, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, relativo alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Madre Maria Anna Teresa Maggiori (1686-1771), religiosa professa, fondatrice della Congregazione delle Suore Oblate di Gesù e Maria.
L’istanza per l’avvio della Causa è stata regolarmente presentata dal Postulatore, don Andrea De Matteis.
In data 16 marzo 2026, il vescovo Viva ha ottenuto il parere positivo dei vescovi del Lazio e successivamente ha inviato la richiesta di “Nulla osta” al Dicastero delle Cause dei Santi che, con lettera del 6 maggio 2026 ha informato lo stesso Viva di aver avviato la consultazione dei Dicasteri interessati della Curia romana, al fine di concedere il “Nulla osta” all’apertura della Causa.
La pubblicazione dell’Editto rappresenta la volontà del vescovo Vincenzo Viva di informare ufficialmente la Comunità ecclesiale dell’avvio della Causa.
«La Serva di Dio, animata da profonda fede in Dio e da intensa spiritualità oblativa, cristocentrica e mariana – scrive il vescovo Viva – si dedicò con generoso impegno all’educazione delle giovani generazioni attraverso l’opera dell’Istituto da lei fondato, accompagnando tale missione con opere di carità verso i poveri e i bisognosi. La sua testimonianza di vita cristiana ha dato origine, nel corso del tempo, a una persistente fama di santità e di segni».
L’Editto invita i fedeli a trasmettere al Tribunale Diocesano di Albano tutte quelle notizie dalle quali si possano ricavare elementi favorevoli o contrari alla fama di santità della Serva di Dio, e a fornire tutti gli scritti attribuiti alla Serva di Dio, non soltanto le opere pubblicate, ma anche manoscritti, diari, lettere ed ogni altra scrittura privata.
Nata ad Albano Laziale il 26 gennaio 1686, Maria Anna Teresa Maggiori dimostrò una fede sincera sin da bambina, partecipando quotidianamente alla Messa e fermandosi in adorazione dell’Eucaristia. Si impegnò sin da ragazza per promuovere la formazione umana e cristiana delle giovani donne, principalmente attraverso l’istruzione, e a 28 anni avviò la prima scuola gratuita per le ragazze di Albano. Mise in piedi, inizialmente nella sua casa nel 1714 e poi nell’Istituto del quartiere Cellomanio (sede tuttora della scuola delle Oblate) nel 1736, una vera e propria scuola in cui insegnava alle ragazze povere e sole le attività femminili e il catechismo. Morì ad Albano Laziale il 23 dicembre 1771.
La causa offre alla Chiesa un modello di santità quotidiana e di una vita religiosa solidale. In un’epoca segnata dall’analfabetismo e dalla povertà, la sua spiritualità oblativa cristocentrica e mariana si tradusse in un impegno concreto verso l’educazione dei giovani a beneficio della popolazione di Albano Laziale. La figura di Maria Anna Teresa Maggiori può inoltre contribuire a riscoprire il vero ruolo della donna nella Chiesa, dimostrando quanto una consacrata possa incidere positivamente nella società.
La Congregazione è presente in Italia con opere educative e caritative, così anche in Brasile come supporto e animazione nelle Parrocchie. Promuoverne la causa di beatificazione significa dunque offrire un punto di riferimento sicuro, , rispondendo alla sfida dell’emergenza educativa con modelli autentici di vita cristiana. La sua testimonianza di vita, dunque, continua a parlare con forza alla Chiesa di oggi.