22 dicembre 2020

Lc 1,46-55

 

Il Vangelo oggi ci propone Maria che esulta nel Magnificat,mentre nella Prima Lettura, tratta dal Libro di Samuele, si narra la storia di Anna, che soffre perché non può avere un bambino, prega con umiltà e fiducia: «… se darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore» eDio esaudisce il suo desiderio.

Siamo pronti ad accogliere il Signore che viene quando siamo pronti a restituirlo,a donarlo. L’esperienza di Dio non è privata, non riguarda solo noi, ma mette sempre in moto la fraternità, la condivisione, la restituzione. A ciascuno Dio ha dato in dono la fede. Noi ce ne prendiamo cura, la facciamo crescere, la trasformiamo in vita vissuta e la restituiamo agli altri. Impariamo da Anna ad accogliere il Signore nella libertà, pronti a ricevere il dono per poi restituirlo. È quanto ha fatto Maria; non solo quando Gesù avrà 30 anni ed inizierà la sua vita pubblica, ma già quando aveva 12 anni. Perdere tutto quello che è “nostro” per generare l’Amore, per generare la Parola.