Aperta la “Fase romana” della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio monsignor Guglielmo Grassi

17/01/2026 – Con la consegna degli atti dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità al Dicastero per le Cause dei santi, e l’apertura degli stessi, lo scorso 9 gennaio si è aperta la “Fase romana” della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio monsignor Guglielmo Grassi.
Il taglio del nastro dei plichi, contenenti gli atti della Causa, segue l’approvazione della nomina del Postulatore, il dottor Paolo Vilotta, avvenuta nei mesi precedenti. «Si tratta di un momento molto importante – spiega il Postulatore della Causa, Paolo Vilotta – che definisco un atto “altruistico”: un dono alla Chiesa, grazie al quale si fa conoscere la fama di santità, ma anche l’attualità di monsignor Grassi, che ha operato con lungimiranza in un contesto storico e sociale difficile».
La Fase romana della Causa proseguirà con la rilegatura degli atti e l’esame della loro validità giuridica. Quindi, se sarà riscontrata la correttezza della procedura nell’inchiesta diocesana, su istanza del Postulatore sarà richiesta la nomina di un Relatore che seguirà, insieme allo stesso Postulatore, l’elaborazione della Positio, il dossier con tutti gli atti con cui dimostrare attraverso le prove raccolte se il Servo di Dio ha vissuto le sue virtù in grado eroico.
La conclusione dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità e di segni per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio monsignor Guglielmo Grassi era stata celebrata con un’apposita cerimonia sabato 15 febbraio 2025 nella basilica di San Barnaba, a Marino. In quell’occasione, il vescovo Vincenzo Viva aveva sottolineato la figura di monsignor Grassi come quella di un “pastore dal cuore grande”, un sacerdote esemplare, un animatore di carismi e un evangelizzatore sollecito e infaticabile, la cui fecondità spirituale ha superato i confini del suo tempo e del suo spazio e la cui eredità vive oggi non solo nella memoria storica, ma soprattutto nell’esempio offerto e nelle congregazioni religiose da lui fondate. Nato a Genzano il 3 marzo 1868, monsignor Guglielmo Grassi è stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1894 e consacrato vescovo (in seguito alla nomina avvenuta il 13 gennaio 1937 da papa Pio XI) il 24 febbraio 1937 dal cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte. Vescovo titolare di Damiata, abate parroco di San Barnaba apostolo a Marino, canonico della Ss.ma Trinità a Genzano di Roma e fondatore delle Piccole discepole di Gesù e dei Discepoli di Gesù.