Author: mjacob

30 giugno 2018

Il trovarci nel bisogno fa scaturire da noi la supplica, l’accorata richiesta d’aiuto a Dio da parte di chi sente la propria impotenza davanti al dolore umano. La preghiera del centurione è pura perché non ha pretese: «Signore, io non sono degno (…) ma di’ soltanto una parola…». È quello che ripetiamo anche noi a Messa prima di ricevere il sacramento dell’Eucarestia. Il senso della … Continue reading 30 giugno 2018 »

29 giugno 2018

È bello che nella solennità dei santi Pietro e Paolo la Parola racconti quella che è anche una scena frequente ai nostri giorni: un uomo, seduto davanti alla porta della chiesa, che chiede l’elemosina. «Guarda verso di noi!», gli dice Pietro: vuole incontrare il suo sguardo che è volto altrove, forse abituato a raccogliere indifferenza o disprezzo o, peggio ancora, sguardi commiserevoli che mortificano, invece … Continue reading 29 giugno 2018 »

28 giugno 2018

La solidità-verità della nostra vita con Dio non appare subito, viene svelata – anche qui – nel tempo, attraverso gli eventi. Le intemperie che si abbattono su di noi (ci sono per tutti!) non hanno la forza di far cadere una casa fondata sulla roccia, cioè sulla Parola di Dio che ha plasmato realmente il suo essere e operare. “Fare la volontà di Dio”… non … Continue reading 28 giugno 2018 »

27 giugno 2018

«Vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci». Il Vangelo ci mette in guardia! Quello che si vede è apparenza, mentre ciò che sta dentro, solo Dio lo conosce. Eppure un modo vi è per comprendere ciò che muove il cuore di una persona: «dai loro frutti li riconoscerete». È il tempo a rivelare la verità delle nostre azioni: se hanno … Continue reading 27 giugno 2018 »

26 giugno 2018

«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». Questo “detto” di Matteo racchiude il segreto di ogni possibile convivenza umana. Il Vangelo ci dice molto concretamente che per amare bisogna sapersi calare nella situazione dell’altro come fosse la nostra, lasciando cadere ogni pretesa, per fare noi il primo passo. Questa carità evangelica ci permette di coltivare in noi il … Continue reading 26 giugno 2018 »

25 giugno 2018

«Non giudicate…». I monaci del deserto dicevano che il vero silenzio (esychìa) nel cuore di una persona lo si riconosce non dalla mancanza di turbamento, né dalla sua serenità interiore, ma dall’assenza del giudizio. Si è veramente silenziosi, “quieti”, quando non si giudica nessuno perché ci si ritiene inferiori agli altri, secondo il Vangelo. Questa umiltà non chiede di bendarci gli occhi, tutt’altro: toglie dal … Continue reading 25 giugno 2018 »

24 giugno 2018

Non festeggiamo oggi la nascita di un santo, ma la venuta al mondo del precursore del Messia. Singolari eventi segnano la nascita di questo bambino: una donna sterile lo partorisce; un uomo, divenuto muto, riacquista la voce dopo aver scritto il nome di colui che doveva essere voce. Giovanni è il segno di una “novità” che non può essere costretta entro gli spazi del passato; … Continue reading 24 giugno 2018 »

23 giugno 2018

«Non preoccupatevi» La preoccupazione è quella condizione interiore a causa della quale siamo sempre “altrove”, preoccupati – appunto – di precedere, pianificare e gestire ogni evento facendolo rientrare nei nostri schemi. Il pensare che pianificare il domani, con tutto ciò che ci riserva, possa aiutarci ad essere maggiormente pronti per affrontarlo, nasconde il serio rischio di portarci puntualmente – per usare un termine calcistico – … Continue reading 23 giugno 2018 »

22 giugno 2018

«Dov’è il tuo tesoro là sarà anche il tuo cuore» Torna ancora l’invito di Gesù ad esaminare la nostra vita per discernere in noi luce e tenebra. Non apparteniamo a noi stessi, ci ricorda san Paolo, ed è per questa ragione che portiamo in noi un bisogno estremo di possedere e di essere posseduti. Attenzione però, perché l’oggetto dei nostri desideri qualifica tutta la nostra … Continue reading 22 giugno 2018 »

21 giugno 2018

«Non sprecate parole». Quello odierno di Gesù non è tanto un invito a tacere, difatti è lui stesso a suggerirci le parole con le quali parlare al Padre. Il suo è piuttosto un invito al silenzio come dimensione di fecondità. Fare silenzio e abitare il silenzio ci spaventa sempre di più; ci riempiamo la mente e il cuore di rumori per evitare di ascoltare e … Continue reading 21 giugno 2018 »