15 maggio 2022

Gv 13,31-33a.34-35

 

Il Vangelo di questa quinta domenica di Pasqua è tratto dal discorso di addio di Gesù durante l’ultima cena. Giuda lascia per sempre il gruppo degli apostoli e si addentra nella notte del tradimento, notte dove l’impero delle tenebre opera. Ma anche in questo buio la “luce del mondo”, Gesù, brilla e consegna ai discepoli, e a noi oggi, il suo “testamento spirituale” nelle parole del comandamento nuovo. Egli ci chiama ad amarci tra di noi “come” lui ci ha amato e questo amore lo contempliamo oggi nella Pasqua che celebriamo. Se sapremo amare davvero così saremo fin d’ora cittadini della Citta Santa, la nuova Gerusalemme.