13 settembre 2020

Mt 18,21-35

 

“…perdonare fino a settanta volte sette!”. Quanto dure e difficili sono queste parole di Gesù! Ma, nello stesso tempo, quanto liberanti per chi le mette in pratica! Sì, perché il non perdonare fa male alla persona, gli indurisce il cuore fino a farlo diventare una pietra. Quando si perdona, invece, il cuore “mette le ali”, è liberato dalle catene del rancore e della rabbia. Perdonare vuol dire diventare “come” Dio che ha fatto del perdono e della misericordia la sua “carta d’identità”. Ma tutto questo non è opera nostra ma dello Spirito Santo. Ma soprattutto il perdono nasce dalla consapevolezza che Dio ha “rimesso i nostri debiti” e che quindi anche noi siamo chiamati a rimetterli ai nostri debitori. Solo così saremo “perfetti come è perfetto il Padre nostro che è nei cieli”.