20 luglio 2022

   Mt 13,1-9

 

La parabola del seminatoreci invita a considerare l’importanza della comprensione della parola di Dio, affinché questa trasformi la nostra vita e il nostro agire porti frutto. Quello che è centrale è il dono della Parola (seme) che è fatto con larghezza e universalità. A cambiare da persona a persona (diversiterreni) è la sua comprensione e di conseguenza il suo fruttificare. È interessante l’accostamento di alcuni autori con la preghiera quotidiana ebraica dello Shemà («Ascolta Israele», Dt,6,4-9).Secondo questa visione ci sono ascoltatori che non soddisfano le esigenze richieste e non portano frutto: 1. gli uomini della strada, perché non amano Dio con tutto il cuore; 2. gli uomini dei terreni pietrosi, perché non lo amano con tutta la loro anima; 3. gli uomini delle spine, perché non lo amano con tutta la loro forza. Quelli che non falliscono, gli uomini del “buon terreno”, invece “ascoltano”, capiscono e “fanno”, cioè producono frutto vivendo in accordo con quanto udito.

Come siamo messi noi a comprensione della Parola di Dio?