Celebrata sabato 22 novembre a Torvaianica la Gmg diocesana

26/11/2025 – Sabato 22 novembre, presso la parrocchia della Beata Vergine Immacolata, a Torvaianica, è stata celebrata la Gmg diocesana, che ha radunato circa 600 giovani, provenienti da tutto il territorio diocesano, sul tema “Artigiani di pace, protagonisti della solidarietà”.
L’evento è stato realizzato dal Servizio diocesano di Pastorale giovanile, diretto da don Valerio Messina, in collaborazione con il Centro diocesano vocazioni, diretto da don Gabriele D’Annibale, e la Caritas diocesana, diretta da Alessio Rossi.
Gli stand allestiti dalle parrocchie del vicariato territoriale di Ardea-Pomezia e dalle novizie Salesiane hanno guidato i ragazzi a riflettere sulla pace: prima con parole di speranza da attaccare su una grande colomba, poi con pensieri che generano divisione, collocati su scatoloni che andavano a formare un muro. Nel campo sportivo, altri giochi e attività hanno completato il clima di festa e incontro. Intorno alle 19, l’animazione a suon di canti e balli ha coinvolto tutti, fino all’apertura ufficiale della serata affidata a Giada Cugini e Lorenzo Galuppo del Servizio di pastorale giovanile. Da lì, il racconto della solidarietà è entrato nel vivo grazie alla testimonianza di Alessio Rossi, direttore della Caritas diocesana, che ha presentato le realtà ospitanti: la Casa-famiglia “Cardinal Pizzardo”, la Casa per papà separati “Mons. Dante Bernini” e il dormitorio “Francesco”.
A seguire, gli operatori della Caritas Giulia Mele e Simone De Cola hanno condiviso il valore del loro servizio quotidiano accanto ai più fragili e come la loro vita ha incrociato questo servizio. L’arrivo del vescovo Viva ha dato inizio alla cena, preparata e servita da volontari, operatori e beneficiari della Caritas: un segno concreto di quella fraternità e solidarietà che la Gmg desiderava richiamare. Dopo, è iniziata la veglia: i giovani si sono raccolti nel piazzale e la croce diocesana della Gmg ha aperto la processione verso la chiesa, portando con sé i post-it della prima attività. Sul sagrato, davanti al “muro” costruito con gli scatoloni della divisione, il vescovo ha benedetto il fuoco dal quale sono state accese le torce che hanno illuminato la notte. L’ascolto del passo dell’Esodo sull’attraversamento del Mar Rosso e la caduta simbolica del muro hanno introdotto la riflessione in chiesa, guidata dalla voce di una giovane e da immagini evocative. Il gesto simbolico della caduta del muro ha preparato un’attività personale: i ragazzi sono stati invitati a scrivere su un foglietto il nome di una persona offesa, giudicata o aiutata meno del dovuto, mentre su un altro post-it hanno segnato un impegno concreto di pace da vivere nei giorni successivi. I foglietti “delle fragilità” sono stati raccolti da don Valerio Messina e don Gabriele D’Annibale, e poi bruciati nel fuoco; i post-it “della pace”, raccolti dal vescovo con don Andrea Conocchia e Alessio Rossi, sono stati poi deposti davanti all’altare come offerta al Signore perché possa sostenere questi buoni propositi. Nel suo intervento, monsignor Viva ha ricordato ai giovani la responsabilità e la bellezza di essere artigiani di pace nel quotidiano, capaci di costruire legami e abbattere muri.
Per l’occasione è stato realizzato dagli uffici di Pastorale giovanile e vocazionale, e consegnato, un sussidio (disponibile qui) per proseguire il cammino sul tema della Pace durante il periodo di Avvento, con materiale di riflessione, preghiera e dinamiche di confronto per i gruppi giovani e giovanissimi.