13 ottobre 2026
Martedì 13 ottobre 2026
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,37-41)
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».
Commento
Gesù accetta l’invito a tavola di un fariseo, ma quel semplice gesto diventa occasione per andare al cuore della vita religiosa. Il fariseo si meraviglia perché Gesù non osserva una prescrizione rituale; Gesù gli fa comprendere che si può avere grande attenzione per l’esterno e trascurare l’interno.
È un rischio che riguarda ogni esperienza di fede: curare le forme senza custodire il cuore. Gesù non disprezza le pratiche religiose; chiede che siano espressione di una vita autentica. Per questo indica l’elemosina, cioè l’apertura all’altro, come via di purificazione. Ciò che possediamo diventa veramente puro quando smette di essere soltanto nostro e diventa dono. La conversione cristiana comincia sempre dall’interno e si riconosce dalla capacità di donarsi (Don Gian Franco Poli).






